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Coinquilino ucciso con un fendente: presunto omicida bloccato in pullman a Bari

Si tratta di un 35enne, abitava con la vittima e un'altra persona. Era in partenza per il Nord Italia. Il delitto causato da futili motivi

BRINDISI - E' stato fermato ieri sera (mercoledì 5 maggio) Damnar Mohamed, 35enne marocchino, sospettato di aver ucciso il coinquilino Zouahir El Moustafa ieri intorno alle 13.30 nell'abitazione che condividevano nel centro storico di Ostuni. Si tratta di un operaio già noto alle forze dell'ordine. Risiede da alcuni anni a Ostuni. La regolarità della sua presenza in Italia - cioè se sia in possesso o meno di un permesso di soggiorno - è attualmente al vaglio. Intanto è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per omicidio, aggravato da futili motivi. Il terzo coinquilino ha riferito di aver assistito a un'accesa lite, ma di non aver visto il momento dell'omicidio. La vittima è stata colpita da un fendente con un coltello da cucina, con lama larga circa due centimetri. El Moustafa non è morto sul colpo.

Come si è arrivati alla cattura di Mohamed, il presunto assassino, lo hanno spiegato questa mattina (giovedì 6 maggio) in una conferenza stampa il vice questore Rita Sverdigliozzi e il dirigente del commissariato di Ostuni Andrea Toraldo. Dopo aver ascoltato la testimonianza del terzo coinquilino le indagini si sono concentrate su Mohamed (foto sotto). Hanno interrogato i suoi conoscenti circa le sue abitudini e hanno capito che bisognava puntare su Bari. Quindi hanno allertato subito Polfer e squadra mobile di Bari, presidiando accessi e uscite del capoluogo pugliese. Si pensa che sia arrivato a Bari già alle 17.30. Intorno alle 20 hanno controllato dei pullman di lunga percorrenza. Uno in particolare, diretto a Torino, aveva già chiuso le porte ed era in procinto di partire. 

damnar mohamed omicidio ostuni-2

Lì era proprio presente il presunto omicida, che alla vista dei poliziotti ha tentato di nascondersi. Sono state fasi concitate. Addosso, una volta bloccato, aveva un biglietto del pullman sul quale erano indicate altre generalità. Sui binari è stato anche ritrovato un coltello, compatibile con l'arma del delitto. Non presentava tracce di sangue. Damnar Mohamed è stato portato quindi nel carcere di Bari. Insieme alla Procura di Brindisi procede anche la Procura del capoluogo pugliese, pm Quercia. Il movente sarebbe da ricercare in problemi di convivenza, futili motivi quindi, che hanno innescato la miccia che ha portato a questo delitto.

Il cadavere di Zouahir El Moustafa è stato scoperto ieri (mercoledì 5 maggio) da un altro coinquilino, che ha allertato il 118. Per lui non c'era più niente da fare e i sanitari hanno chiamato la polizia. Sul posto si sono recati il vice questore Rita Sverdigliozzi (della squadra mobile della Questura di Brindisi), il dirigente del commissariato di Ostuni Andrea Toraldo e gli agenti della scientifica, per i rilievi del caso. Il pm di turno, Paola Palumbo della Procura di Brindisi, ha disposto l'ispezione cadaverica, eseguita dal medico legale Antonio Carusi.

Il corpo presentava un'unica ferita, sul costato, inferta con un'arma da taglio, un coltello. Al civico 37 di via Bixio Continelli si accede da una scala. Sulla rampa ci sono tre ingressi. La porta centrale è quella che conduce all'appartamento dove si è consumato il delitto. Qui ci viveva la vittima, insieme ad altre due persone. Nella piccola abitazione c'erano quattro letti. Zouhair El Moustafa era un cittadino marocchino, regolare in Italia, che lavorava come operaio edile. Nella strada del centro storico di Ostuni erano presenti delle telecamere nei pressi dell'abitazione di El Moustafa. Al vaglio i filmati, ma gli agenti di polizia sono stati più veloci e non hanno ancora avuto bisogno del loro ausilio.

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