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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Ostuni sciolta per infiltrazioni mafiose, Cavallo si difende: "Bollino immeritato"

Conferenza stampa del primo cittadino all'indomani del provvedimento. Sulla questione parcheggi, bando da 500 euro: "Ma non rende moltissimo"

OSTUNI - Nella "sala dei sindaci" in Municipio i ritratti dei primi cittadini del passato vegliano sul presente. E il presente non è roseo. L'attuale - quasi ex - sindaco Gugliemo Cavallo tiene una conferenza stampa, all'indomani della notizia che ha sconvolto la Città Bianca: il Consiglio comunale di Ostuni sciolto per infiltrazioni mafiose. Politici, tutti a casa, per 18 mesi i commissari reggeranno le sorti della città. Un colpo non da poco per una delle mete turistiche più celebri. Guglielmo Cavallo appare sereno, nonostante ritenga il provvedimento "molto punitivo". Certo, allo stato attuale si sa poco, bisognerà attendere la relazione. Ma comunque la proposta del ministro degli Interni Lamorgese è stata accolta dal Consiglio dei ministri: Ostuni sciolta per mafia, dunque. Questi sono i fatti.

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Cavallo sembra non arrendersi, prospetta ricorsi. E dice che la città "non merita questo bollino". Ci sono giornalisti, dirigenti, membri della sciolta amministrazione. Alla fine della conferenza stampa in molti - compreso qualche giornalista - si lasceranno andare a un applauso irrituale, all'indirizzo di Cavallo. Forse per sciogliere la tensione, o forse perché, come lo stesso Cavallo dichiara: "Ho ricevuto attestati di solidarietà da parte di molti, forze dell'ordine e giornalisti compresi". Già, la solidarietà, può lenire certo il dolore, il dispiacere di vedere la Città Bianca con questo marchio: infiltrata dalla criminalità organizzata. E inflitrata proprio nel suo punto forte: il turismo. Per arrivare allo scioglimento bisogna partire dalla questione parcheggi. C'è un parcheggio, in zona Santa Lucia, a due passi dal mare, che nel 2020 viene affidato a una società, la Pkt, con sede a Campi Salentina. Bene, la società viene raggiunta poi da interdittiva antimafia. Il valore del bando? Cinquecento euro, un valore ritenuto "irrisorio", a fronte di guadagni stimati in 60mila euro. Non male come gap. 

Infiltrazioni mafiose: sciolto il Comune di Ostuni

Guglielmo Cavallo risponde alle domande, spiegando che in passato quel bando, aumentato il valore della concessione, non se lo è aggiudicato nessuno, il parcheggio in sé in realtà non è molto appetibile, afferma. Dal ministero degli Interni, evidentemente, non la pensano in questi termini. Riconosce che le mire della criminalità organizzata ci sono e puntano sull'appetitoso litorale, ma ritiene che la sua Amministrazione e i dirigenti tutti non siano mai stati condizionati dalle mafie. Dice Cavallo: "Quello è un caso isolato e strano, nella dinamica della genesi della gara. Poi, ritengo che noi abbiamo fatto il nostro dovere in questi anni, abbiamo segnalato noi stessi situazioni al limite, abbiamo collaborato con la commissione ispettiva". E ancora: "Per quello che ci risulta non ci sono indagini penali che ci riguardino o che riguardino dirigenti". Insomma, per Cavallo il provvedimento è abnorme.

Pensa anche che l'articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) non è in linea con i principi del diritto, in quanto "non consente un contraddittorio pieno". Si dice "mortificato", Cavallo, "per l'immagine nostra e della città". E allora? Se Cavallo afferma di non aver subito pressioni, forse l'affare del parcheggio è stata una leggerezza? Bisognerà attendere le motivazioni, la relazione per comprendere a pieno l'accaduto. Intanto ci si può basare sui fatti noti. E su alcune certezze: le ripercussioni su Ostuni. Dichiara Cavallo ai giornalisti: "Mi rammarico per la futura mancanza di una guida politica, avrà sicuramente dei risvolti, magari farà ricredere gli investitori. Non è un bel segnale, verranno mesi difficili, con un'interruzione della democrazia. Comunque, questa la vivo come una grande ingiustizia". Fin qui, le dichiarazioni del quasi ex sindaco della Città Bianca, Guglielmo Cavallo. Un ultimo dato, per una riflessione: sono due i Municipi sciolti per mafia nel Brindisino. Sono Ostuni e Carovigno. Due mete turistiche. Segno che la criminalità organizzata punta su quel settore.

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