Lunedì, 2 Agosto 2021
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Muore in ospedale dopo aggressione: carabinieri a lavoro

Vittima una donna di 43 anni. Si indaga per omicidio preterintenzionale

CEGLIE MESSAPICA - I carabinieri di Ceglie Messapica insieme ai colleghi della compagnia di San Vito dei Normanni sono a lavoro per ricostruire le circostanze di un'aggressione avvenuta la notte tra lunedì e ieri a Ceglie nei confronti di una donna di 43 anni, Sonia Nacci, che poche ore dopo è deceduta in ospedale.

La donna, madre di un ragazzino di 15 anni, è stata soccorsa in casa nella stessa notte dal personale del 118. E' stato il figlio a chiamare i soccorsi. Le sue condizioni, stando ai primi accertamenti, non erano preoccupanti, era cosciente e vigile. 

E' stata portata al Pronto soccorso dell'ospedale di Francavilla Fontana dove dopo i primi approndimenti diagnostici è stata sottoposta a un intervento chirurgico che ha interessato la milza. Successivamente è stata trasferita all'ospedale di Taranto. In serata è deceduta. Al momento non si conoscono le circostanze dell'aggressione, i militari sono a lavoro per ricostruire la vicenda. Se l'aggressione è avvenuta al culmine di una lite o se si è trattato di altro è tutto da chiarire. Certo è che non sono state utilizzate armi.  Si indaga per omicidio preterintenzionale. Non è dato sapere se la donna abbia fornito indicazioni sull'aggressore e sul movente. 

Nella mattinata di oggi, mercoledì 23 dicembre, sono stati eseguiti ulteriori sopralluoghi da parte dei carabinieri presso l'abitazione della donna, in via Roberto Sarfatti 36, nel centro storico, che al momento è disabitata. Non è ancora stata disposta l'autopsia per stabilire le cause che hanno portato al decesso. Al vaglio dei carabinieri anche i fotogrammi di alcune telecamere installate nella zona che potrebbero aver ripreso il responsabile. 

Articolo aggiornato alle 14.45 di mercoledì 23 dicembre (prosecuzione delle indagini)

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