Vaccini, Stefano Termite: "Anziani e bambini le fasce più deboli"

Il direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl di Brindisi, ne spiega l’importanza

BRINDISI- Un tiepido e timido sole ottobrino annuncia l’abbassamento delle temperature e l’avvio della stagione delle influenze. A essere colpiti dai primi malanni sono proprio i bambini e gli anziani. Per cui se volete continuare a passeggiare nei parchi spingendo il passeggino con a bordo il vostro bambino, o fare due passi con vostro nonno o nonna, sappiate che il «vaccino è atto sicuro per evitare una malattia, o evitare di peggiorare una patologia cronica». Parola di Stefano Termite, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl di Brindisi, che prosegue «l’influenza, per esempio può essere la causa di un peggioramento di qualche malattia o patologia».

E allora cosa fare dopo aver appreso chein epoca di influenza c’è un eccesso di mortalità rispetto agli altri periodi dell'anno?

«E’ necessario vaccinarsi. Mentre nelle regioni del Nord la campagna di vaccinazione inizia l’ultima settimana di ottobre, nel Sud il clima più mite ci consente di correre ai ripari nei primi giorni di novembre» specifica Termite.

«E’ importante vaccinare il proprio bambino dall’età pediatrica di sei mesi e poi procedere con i richiami sotto ai nove anni  per la seconda dose, per evitare che l’influenza possa peggiorare una situazione, per esempio, riconducibile a malattie respiratorie»

Tuttavia, anche i nostri anziani sono da tutelare e aiutare attraverso il vaccino antiinfluenzale perché pare che quest’anno l’influenza che inizia a girare sia più violenta di quella dell’anno scorso.

Infatti, riferisce Termite che «la composizione del vaccino antifluenzale perchè quest'anno il nuovo vaccino conterrà due nuovi ceppi di tipo A: uno di sottotipo H1N1 e uno di sottotipo H3N. La circolazione dei nuovi ceppi potrebbe comportare unmaggior numero di casi e di complicanze.

Infatti, riferisce Tremite che «la composizione del vaccino antinfluenzale viene aggiornata ogni anno secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sulla base delle informazioni epidemiologiche e virologiche raccolte dalla rete Globale dei 140 Centri di collaborazione. Ciò permette sia di monitorare l'andamento globale della trasmissione dell'influenza ma anche di identificare i ceppi circolanti e selezionare appunto quelli da inserire nella composizione dei vaccini».

La composizione del vaccino nella stagione 2019-2020 è la seguente:

  • antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1)pdm09
  • antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2)
  • antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87)
  • antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88).

Nel caso dei vaccini trivalenti, l’Oms raccomanda, per il virus dell'influenza B, l’inserimento dell’antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87).

Il vaccino per la stagione 2019-2020 conterrà, dunque, due nuove varianti antigeniche di tipo A: una di sottotipo H1N1 (A/Brisbane/02/2018) che sostituirà il ceppo A/Michigan/45/2015, e una di sottotipo H3N2 (A/Kansas/14/2017) che sostituirà il ceppo A/Singapore/Infimh-16-0019/2016.

Inoltre, sottolinea Termite, da quest’anno in Puglia c’è l’obbligo di vaccinarsi per gli operatori sanitari, grazie alle legge Amati.

Infatti, si legge sul sito del Consiglio regionale della Puglia che «Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute. In questo senso pare alquanto ragionevole chiamare alla tutela del bene salute il personale sanitario, proprio per non assistere al paradosso che persone a cui ci si affida per guarire diventino fonte, sia pur involontaria, di malattia» (Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia).

Altra novità riguarda le donne in gravidanza: le future mamme possono vaccinarsi in qualsiasi epoca gestazionale, anche alle prime settimane.

Dove vaccinarsi? Nello studio medico del pediatra del vostro bambino e in quello del vostro medico di famiglia; e negli ambulatori vaccinali dell’ospedale “Perrino” con sistema di sorveglianza aziendale per vaccinare il maggior numero di operatori sanitari.

Indicazioni per la prevenzione del direttore Stefano Termite

La vaccinazione è utile, ma è utile anche adottare tutte le procedure igieniche per evitare la diffusione di patologie, virus e influenze:

  • lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Devono essere lavata accuratamente con acqua e sapone per almeno 40- 60 secondi ogni volta, soprattutto dopo aver tossito o starnutito
  • utilizzare i gel a base di alcool perchè riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate
  • usare fazzoletti per il naso usa e getta
  • evitare il contatto con i bambini e con gli anziani quando si è affetti da virus
  • isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  • evitare di toccarsi occhi, naso o bocca

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