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Domenica, 28 Novembre 2021
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Provincia di Brindisi, l'ipotesi: Rossi verso le dimissioni da presidente?

Il diretto interessato non conferma e non smentisce. A breve l'elezione dei consiglieri: centro-destra fuori dai giochi, il centro-sinistra si organizza

BRINDISI - Il 18 dicembre si terranno le elezioni del Consiglio provinciale. Saranno 12 i consiglieri eletti, le liste saranno presentate entro domenica 28 novembre alle 12. E già i rumors si rincorrono. L'attuale presidente Riccardo Rossi potrebbe scegliere di fare un passo indietro. Aprendo ad alcune ipotesi, alcune di scuola in verità. Il diretto interessato, contattato da BrindisiReport, non conferma, ma non smentisce: "In questo momento è prematuro parlarne - spiega - Poi quando sarà il caso valuteremo". L'ipotesi più probabile vede un Rossi dimissionario che, con un decreto, nominerebbe un vice-presidente. Quest'ultimo, magari il più votato alle elezioni del 18, sarebbe il facente funzioni.

La strategia di riordino della Provincia è stata argomento di discussione in una recente riunione dei sindaci di area del Brindisino. E quando si parla di "area", si legge "centro-sinistra". Già, perché allo stato attuale, vista la composizione di Amministrazioni e Consigli comunali, il centro-destra è tagliato fuori dai giochi che contano. Alla riunione dei sindaci Riccardo Rossi ha spiegato di poter anche valutare un passo indietro, da presidente della Provincia. Per due ordini di motivi. Il primo: le elezioni stesse. Vorrebbe un presidente che rappresenti il Consiglio provinciale che uscirà dalle urne il 18 dicembre prossimo. Il secondo: vorrebbe dedicarsi a tempo pieno alla carica di sindaco di Brindisi, in vista della scadenza dell'attuale mandato.

L'incontro era aperto anche ai Cinque Stelle, che probabilmente presenteranno una lista a parte. Sono eleggibili i sindaci e i consiglieri comunali in carica. Il consiglio provinciale viene eletto dai sindaci e dai consiglieri in carica dei Comuni della Provincia. Il centro-sinistra dovrebbe presentare una lista unitaria, della quale farebbero parte il Partito Socialista, Italia Viva, Azione, il Partito Democratico e le numerose liste civiche. Circola già il toto-nomi delle candidature, che devono rispettare le quote rosa. Mesagne sarebbe rappresentata dal sindaco Tony Matarrelli, in lizza anche il sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta. Ostuni esprimerebbe una candidatura al femminile. E i bookmakers danno come più votato proprio il mesagnese Matarrelli.

Bene, una volta fatti i giochi, se questa ipotesi regge alla prova dei fatti, si aprirebbe una partita sul presidente facente funzioni. Rossi, con decreto - visto che l'attuale vice Giuseppe Pace decadrebbe con le elezioni -, potrebbe scegliere un "successore" facente funzioni. E' bene ricordare che le competenze della Provincia sono: edilizia scolastica (scuole superiori), strade (provinciali, ça va sans dire) e ambiente. Il facente funzioni quanto resterebbe in carica? Qui le ipotesi sono due. O il tempo di indire nuove elezioni per una nuova presidenza. O, comunque, potrebbe rimanere in carica due anni, fino alla scadenza naturale del mandato da consigliere provinciale. Infatti, esiste uno sfasamento temporale tra Consiglio e presidente, causato dal Covid. La scadenza naturale del presidente della Provincia è ottobre 2022. Intanto, domani (giovedì 25 novembre), si terrà un altro incontro nel centro-sinistra brindisino.

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