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Crolla il solaio di un capannone: un morto e quattro feriti

E' accaduto questa mattina (26 gennaio) in contrada Ajeni a San Michele Salentino. I vigili del fuoco sono al lavoro, sul posto anche il 118

SAN MICHELE SALENTINO - Un morto sotto le macerie e quattro feriti, di cui uno grave: è crollato intorno alle ore 12.30 di stamattina (26 gennaio) il solaio di un capannone in costruzione a San Michele Salentino, sito in contrada Ajeni. E' un capannone della concessionaria Autopro. La vittima è il 49enne Franco Mastrovito, di Ostuni, sposato e padre di due figli rispettivamente di 6 e 10 anni. Gli altri quattro operai sono ricoverati presso l'ospedale Perrino di Brindisi. Il più grave è in prognosi riservata. Gli altri tre hanno riportato varie lesioni. 

I vigili del fuoco e il 118: il video dei soccorsi

Sul posto i carabinieri della stazione di San Michele Salentino e della compagnia di San Vito dei Normanni, cinque mezzi dei vigili del fuoco, le ambulanze del 118, la Polizia Locale di San Michele Salentino e il personale dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro). Complessivamente hanno operato, nella fase più critica dell'emergenza, circa 20 vigili del fuoco: dalla centrale di Brindisi la prima partenza con Aps, un autosca e l'autogru; una partenza da Ostuni; una partenza da Francavilla Fontana. Le operazioni sono state cordinate dal funzionario di guardia e dal comandante Giulio Capuano. Le indagini sono coordinate dal pm Gualberto Buccarelli. 

I lavori, da quanto appreso, consistevano nella gettata di cemento per ristrutturazione e ampliamento del fabbricato adibito a concessionaria auto. La dinamica dei fatti è in fase di accertamento. E’ da appurare se gli operai si trovassero sopra o sotto la parte in cui si stava effettuando la posa in opera del calcestruzzo e se siano state rispettate le misure in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo Spesal ha acquisito la documentazione riguardante le aziende che operavano nel cantiere, per far luce su eventuali responsabilità. 

Crollo capannone San Michele Salentino concessionaria 2-2

La reazione dei sindacati

Antonio Delli Noci, segretario generale della Filca-Cisl Puglia, parla di “evento inaccettabile che ci addolora e ci indigna, tutti i soggetti interessati devono porre in essere le condizioni per la massima sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nei cantieri, notoriamente molto rischiosi. Secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna – prosegue delle Noci – nella nostra regione nel 2020 i morti sul lavoro sono stati 20, nonostante il lungo stop di molte attività dovuto al lockdown. L’edilizia resta il settore più a rischio, con il 20/25% del totale degli incidenti. Eppure basterebbero poche azioni decise per limitare drasticamente gli infortuni nei cantieri: intensificare i controlli, rafforzare il ruolo della bilateralità, introdurre strumenti come la Patente a punti e il Durc per congruità. Bisogna fermare questa scia di sangue nei cantieri, perché ogni infortunio è una sconfitta per la società”, ha concluso Delle Noci”.

Antonio Macchia, segretario generale della Cgil Brindisi: “In merito alla dinamica, attendiamo che siano gli Organi Competenti a dover accertare cause e responsabilità, ma è necessario anche in questa circostanza ribadire un grande impegno tra le forze sindacali, datoriali e istituzionali per dire basta agli incidenti sul lavoro ed alle morti bianche. Questo ennesimo episodio riporta drammaticamente quanto ancora si debba fare per prevenire gli infortuni. Non è ammissibile continuare a morire lavorando. Servono azioni eccezionali per sostenere l’affermazione di una cultura della sicurezza in tutti i contesti lavorativi, dai più piccoli ai più grandi, nel pubblico come nei settori privati.

“Dobbiamo, tutti – prosegue Macchia - assumere l’obiettivo, con convinzione, affinché la sicurezza diventi centrale e prioritaria nel nostro approccio ai temi del lavoro, ma soprattutto perché caratterizzi l’attività quotidiana e l’agire in tutti i luoghi e in ogni situazione. Ciò a partire dalla messa in atto nelle aziende e nel territorio di tutti gli strumenti necessari di informazione, di prevenzione e di riduzione del rischio, oltre che da un’azione efficace sul piano dei controlli che devono essere frequenti ed approfonditi. Tutto questo richiede di superare le carenze di organico negli Organi Ispettivi falcidiati, in questi anni, dal blocco del turn over, da quota 100 e di applicare appieno la normativa esistente sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Il cordoglio delle istituzioni

"Esprimo il più profondo cordoglio - dichiara il sindaco di San Michele Salentino, Giovanni Allegrini - per l’operaio che questa mattina è rimasto vittima di un incidente sul lavoro in un cantiere edile a San Michele Salentino. In una società civile non è ammissibile morire nell’adempimento del proprio dovere. È un giorno di dolore e pertanto la mia vicinanza alla famiglia e alle famiglie degli operai feriti con l’augurio e la speranza che possano rimettersi presto. Allo stesso tempo chiedo rispetto per il dolore di queste famiglie.  Confido negli organi preposti e nelle forze dell’ordine affinché possano fare luce sulla dinamica dei fatti".

Crollo capannone San Michele Salentino concessionaria-3

Il sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo: " Per la  Città di Ostuni è il giorno del dolore e della preghiera. Anche a nome dell'amministrazione comunale esprimo la vicinanza sincera ai familiari di Franco e una pronta ripresa agli operai feriti nel terribile incidente.  Ci sarà tempo e modo per accertare i fatti, ma non accetteremo mai che il lavoro, colonna portante della nostra vita, si trasformi in una terribile tragedia".

"Tragedia immane a San Michele Salentino. Sono vicina alla famiglia della vittima ed alle comunità di Ostuni e San Michele Salentino". Cosi l’onorevole Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle): "Confido nel lavoro degli inquirenti per fare emergere la verità su quanto sia potuto accadere. Circostanze così gravi impongono una riflessione sulla necessità di mettere in campo- conclude la parlamentare brindisina- misure ancora più incisive in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Ed è davvero fondamentale il coinvolgimento delle istituzioni ad ogni livello per evitare il ripetersi di queste tragedie, inserendo questo tema tra le priorità anche dell'agenda del prossimo Governo, appena ultimata questa fase"

Articolo in aggiornamento

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