Bomba: un velivolo Predator contro gli atti di sciacallaggio

Nuovo vertice in prefettura sul maxi piano di evacuazione previsto per il 15 dicembre, in occasione del disinnesco dell'ordigno trovato al Multisala. Circolazione treni sospesa dalle 8. Interdizione spazio aereo dalle 9.30

BRINDISI – La città sarà sorvolata da un Predator dell’Aeronautica militare. La circolazione dei treni sarà sospesa partire dalle ore 8. Un tratto di strada statale verrà chiuso al traffico. Si aggiungono gli ultimi tasselli al maxi piano di evacuazione che domenica 15 dicembre coinvolgerà più di 53mila brindisini residenti nel raggio di 1617 metri dal punto in cui si trova la bomba d’aereo riaffiorata nel pressi del maxi cinema Andromeda.

Una nuova, affollatissima, riunione del comitato di sicurezza si è svolta stamattina presso la prefettura di Brindisi, presieduta dal prefetto Umberto Guidato. Dalle forze dell’ordine alla Protezione civile, passando per l’amministrazione comunale, Anas, Rfi e altri enti ancora sono stati discussi numerosi aspetti che spaziano dalla viabilità alla sicurezza dei beni immobili che rientrano nella zona rossa (in pratica tre quarti di città). Tutto verte intorno alla relazione stilata dai militari dell’undicesimo Reggimento genio guastatori di Foggia al comando del colonnello Simone Gatto, che si occuperanno delle operazioni di disinnesco e rimozione dell’ordigno da 500 libbre, contenente oltre 40 chili di tritolo, sganciato dalla Raf durante la seconda guerra mondiale. 

Vertice prefettura piano evacuazione bomba 2 - Copia-2

Erogazione gas, aree di attesa e aree di accoglienza: informazioni utili

Da parte del prefetto e del sindaco è arrivato un invito alla massima collaborazione da parte della cittadinanza, affinché l’evacuazione, il cui inizio è previsto fra le ore 5 e le 5,30, termini il primo possibile, liberando il campo agli artificieri. Come noto i cittadini residenti nella zona rossa dovranno lasciare le loro abitazioni e recarsi presso una delle 14 aree di accoglienza, di cui quattro abilitate per il ricovero dei cani, che verranno predisposte dall’amministrazione comunale all'interno scuole di ogni ordine e grado. Quattro plessi in cui verranno sistemate complessivamente 300 brandine verranno aperti a partire dalle ore 18 di sabato 14 dicembre. Il trasporto delle persone allettate o non autosufficienti verrà curato dall’Asl Brindisi, contattabile al numero 0831229888. Necessaria anche l'evacuazione del carcere di Brindisi, i cui detenuti cominceranno a essere trasferiti verso altre strutture della regione nei prossimi giorni. 

Piano anti sciacallaggio

La principale preoccupazione dei cittadini è che i ladri possano approfittare dell’evacuazione per prendere di mira le case incustodite. Su questo fronte giungono rassicurazioni da parte del questore di Brindisi, Ferdinando Rossi. “Il servizio di controllo del territorio – dichiara il questore - sarà già rinforzato a partire dal pomeriggio di sabato. Dopo di che, sin dalle 5 del 15 dicembre, inizierà un grande servizio delle forze di polizia (polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, ndr) che si avvarranno del supporto della polizia locale di Brindisi e di quelle provenienti da altri comuni”. L’area rossa, suddivisa in settori, verrà presidiata anche dai militari della Brigata Marina San Marco, per un totale di centinaia di unità impegnate in un’attività di contrasto ai reati predatori. 

Video: "Assicureremo il massimo della sicurezza ai cittadini"

Un drone Predator dell'Aeronautica Militare Italiana-2

“Forse per la prima volta in Italia - spiega il questore - stiamo studiando, con la collaborazione dell’Aeronautica militare e dei vigili del fuoco, un controllo aereo dell’area, con l’impiego di un mezzo Predator (velivolo senza pilota in dotazione all’Aeronautica Militare, nella foto sopra, ndr) e di droni più piccoli dei Vigili del Fuoco, che ci consentiranno di visionare tutta l’area”. In questura verrà allestita una sala operativa interforze munita di monitor attraverso i quali sarà possibile visionare le immagini riprese dai droni. “Decine di pattuglie – assicura – Rossi – saranno pronte a intervenire in caso di necessità”. 

Insomma, un Predator contro i predatori. Il drone verrà eventualmente messo a disposizione dall'Aeronautica Militare, e più precisamente dal 32.mo Stormo cacciabombardieri di Amendola (Foggia), un reparto storico per Brindisi, che lo ha ospitato per decenni con i suoi G91Y. Amendola è stata la prima base su cui sono stati dislocati i Predator, e da questa base i droni vengono pilotati in remoto anche nelle loro missioni in Afghanistan, Iraq e in altri teatri di crisi dove operano reparti delle nostre forze armate. Recentemente è stato istituito un altro reparto a Sigonella, in Sicilia, per la copertura di quell'area. Ufficialmente, i Predator italiani non operano armati ma solo in missioni di ricognizione con dispositivi ottici di alta precisione e definizione, anche notturni, pur potendo trasportare come è noto missili aria-terra.

Intorno al perimetro della zona rossa verranno istituiti 41 varchi controllati dalle forze dell’ordine. Si tratta di “uno sforzo – prosegue il questore - che non credo sia stato fatto in altre realtà. Stiamo realizzando questa attività in meno di un mese. Noi ci siamo con tutte le tecnologie possibili”. Essenziale, come rimarcato anche dal questore, sarà la collaborazione dei cittadini: “I commercianti – afferma ancora Rossi - dovranno chiudere le saracinesche. Se si ha qualcosa di particolarmente prezioso, lo si può portare al seguito. Stiamo facendo il massimo possibile”. 

Il disinnesco dell’ordigno

Una delle questioni più dibattute degli ultimi giorni è stata quella riguardante la necessità di evacuare più di 53mila persone, istituendo una zona rossa con raggio 1617 metri, a differenza di quanto avvenuto in altre città. Tale questione, in particolare, è stata sollevata dal deputato Mauro D’Attis (Forza Italia), attraverso una richiesta di chiarimenti rivolta al prefetto. Quest’ultimo, a margine del vertice, ha spiegato che il piano di evacuazione è frutto delle valutazioni tecniche fatte degli artificieri, sulla base di elementi oggettivi. 

Vertice prefettura piano evacuazione bomba 3 - Copia-2

“Ogni bomba – ha spiegato il colonnello Gatto – ha una sua storia”. I militari hanno tenuto conto di vari fattori, fra cui il posizionamento sul terreno, il rapporto fra la massa e il tritolo presenti all’interno dell’ordigno, il grado di umidità e altro ancora. “Nel caso specifico – spiega l’ufficiale – si ha a che fare con un congegno di attivazione danneggiato che si trova molto vicino al pulsante di attivazione. Per questo dovremo agire con massima cautela”. 

Nella giornata di sabato i militari realizzeranno una struttura di protezione costituita da barricamenti, intorno al sito della bomba. Domenica mattina, una volta completata l’evacuazione, verrà effettuato un primo approccio con un robot. Poi, con un sistema a distanza, verrà effettuata la rimozione della spoletta. Tale operazione dovrebbe richiedere un paio di ore. Il giorno successivo, la bomba verrà trasportata presso la cava di Autigno, nelle campagne di Brindisi, al confine con il territorio di San Vito dei Normanni. 

Vertice prefettura piano evacuazione bomba 4-2

Le ripercussioni sulla viabilità

L’intervento degli artificieri avrà ripercussioni consistenti sulla viabilità, a partire da quella ferroviaria. La circolazione dei treni verrà infatti sospesa dalle 8, fino al termine delle operazioni. L’ultimo treno che transiterà dalla stazione di Brindisi, imbarcando sette passeggeri, sarà il Lecce-Venezia delle ore 7.29. La vendita dei biglietti per i treni successivi è stata sospesa. Contestualmente, sulla base del piano di viabilità predisposto dalla polizia Stradale, verrà chiuso anche il tratto di superstrada che rientra nella circonferenza, con realizzazione di un by pass, tramite vie alternative, per consentire lo spostamento in entrambe le direzioni.  Prevista anche l’interdizione dello spazio aereo dalle ore 9.30 a mezzogiorno. 

L’informazione

L’amministrazione comunale distribuirà 10mila volantini con un vademecum del piano di evacuazione. Come già comunicato nei giorni scorsi, l’erogazione del gas verrà interrotta nel raggio di 500 metri dall’ordigno. In tutta la zona rossa sarà vietato circolare e lasciare i veicoli in sosta, a partire dalle ore 8. 

“Chi resterà in casa – afferma il primo cittadino – commetterà un reato penale, per violazione dell’ordinanza sindacale (la cui pubblicazione è attesa nei prossimi giorni, ndr), e si assumerà la responsabilità della propria sicurezza. Le polemiche alimentate in questi giorni – prosegue il primo cittadino – sono senza alcun senso. Il criterio della sicurezza viene al primo posto”. 

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