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Sabato, 23 Settembre 2023
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"Sono state dette tante falsità sul ddl Zan, il suo obiettivo era combattere l'odio"

A pochi giorni dal Salento Pride, Alessandro Zan ieri sera (18 luglio) è stato a Mesagne, in occasione dal Messapica film festival. Ha raccontato la sua storia personale e la nascita del noto ddl Zan

MESAGNE - Ascoltare le storie della gente può aiutate a comprendere meglio l'origine di alcuni fenomeni. Nella giornata di sabato, il Salento Pride svolto a Lecce e che ospitava anche i manifestanti della provincia di Brindisi, è stata un'occasione importante per capire meglio quali siano i pensieri, le idee e - soprattutto - i trascorsi di ognuno. 

Se non si ascolta c'è il rischio di finire in un vortice - che si ripete - e di scollarsi dalla realtà. Senza la narrazione non è possibile comprendere quale sia il vero ed il faso, ed è facile cadere della propaganda politica che spesso non tiene conto delle singole necessità degli individui. 

Ed è un po' questo - il racconto - l'elemento principale che ha caratterizzato l'intervento tenuto ieri sera (18 luglio) da Alessandro Zan, presso Piazza Commestibili, in occasione del Messapica film festival. 

"Destra e sinistra possono confrontarsi su tutto, a partire dai dibattiti econonomici - esordisce il deputato - ma sulle questioni sociali si dovrebbe partire dallo stesso punto di vista, ovvero non discriminare nessuno" .

I fatti nascono dalle storie personali

"Quando ho fatto coming out mia madre mi ha supportato. Si, all'inizio è rimasta un po' storrdita, ma poi mi ha dimostrato la sua vicinanza - Racconta Alessandro Zan - Con mio padre, invece, è stato diverso. Si è messo le mani nei capelli e mi ha chiesto dove avesse sbagliato".

"Non hai sbagliato nulla, gli risposi io - prosegue il deputato del Pd - Io sono così". 

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"Decisi di dichiarare quello che sono dopo essere andato in Inghilterra per un Erasmus. Probabilmente, l'apertura culturale che ho respirato in quell'occasione mi ha aiutato tanto". 

"Mio padre era un fervente leghista, ma poi ha cambiato il suo modo di vedere le cose. Quando ero candidato alla Camera, andò nel solito bar, quello dove i suoi amici facevano le battutine omofobe. Disse loro di votarmi, che io ero suo figlio ed ero gay". 

L'Italia, che non può rimanere indietro

"Ho molta fiducia nei giovani. La classe politica attuale, in particolare quella seduta sui seggi del Senato (che io abolirei), non rappresenta una grande parte del Paese" prosegue Zan. "Non dimentichiamoci degli applausi e delle urla di gioia, fatte dopo che era stata affossata una legge per dare diritti. Le nuove generazioni, per fortuna, hanno dei modelli diversi, vogliono un'Italia più europea e meno retrograda". 

"Certo, tuttora ci sono dei problemi tra i giovani. - Continua rispondendo ad una domanda dal pubblico. - Non dimentichiamo che spesso si verificano tanti fenomeni di bullismo. Sono atti che nascono quando l'altro non ti rispetta per quello che sei e ti vede diverso". 

"Sono state dette tante falsità sul ddl Zan, l'obiettivo era proprio quello di tutelare le persone e combattere l'odio. Tutti dobbiamo dobbiamo essere considerati uguali, perché lo siamo".

"Badate bene che per bocciare questo disegno di legge è stato utilizzato il voto segreto. - interviene il sindaco Matarrelli, presente all'evento - Tra quelli che non hanno consentito la sua approvazione ci sono anche tanti esponenti ipocriti del centro sinistra". 

Fatta questa constatazione, è opportuno affermare che per andare avanti  pretendere dei comportamenti consoni da chi ci è più vicino: ognuno - così - potrà "educare" i suoi conoscenti. Fare in modo - insomma - che il coming out non sia più un problema, a partire dalla famiglia. La questione sarà risolta solo quando non bisognerà nemmeno più dichiararsi per quello che si è, ma - semplicemente - vivere, bene e con amore. 

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