Giovedì, 18 Luglio 2024
social

A Brindisi 70mila pasti caldi serviti in un anno a 190 persone in stato di disagio

La mensa caritas “Parrocchie solidali” di Brindisi è una delle opere protagoniste della nuova campagna informativa della Cei

BRINDISI - “Se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farne migliaia”. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo di un semplice gesto che permette ogni anno la realizzazione di migliaia di progetti in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

La campagna sottolinea la relazione tra la vita quotidiana degli italiani e le opere della Chiesa, attraverso la metafora dei “gesti d’amore”: piccoli o grandi gesti di altruismo che capita di fare nella vita e che non fanno sentire bene solo chi li riceve, ma anche chi li compie. 

“L’obiettivo della campagna 2023 – afferma il responsabile del servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – è far comprendere il valore di un gesto molto semplice come una firma, abbinandolo a momenti della vita di tutti i giorni. Gli spot ruotano intorno al concetto del ‘sentirsi bene’ prendendosi cura del prossimo grazie ad un’opzione, nella propria dichiarazione dei redditi, che si traduce in migliaia di progetti. Chi firma è protagonista di un cambiamento ed è autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. In ogni iniziativa le risorse economiche sono messe a frutto da sacerdoti, suore, operatori e dai tantissimi volontari che, con le nostre firme, sono il vero motore dei progetti realizzati”.

Ecco quindi che attraverso una semplice firma, quella per l’8xmille, è possibile moltiplicare ogni giorno la sensazione di benessere che si prova quando si fa un gesto d’amore. Come fa la Chiesa quotidianamente attraverso i suoi interventi arrivando capillarmente sul territorio a sostenere e aiutare chi ne ha più bisogno: poveri, senzatetto, immigrati, ma anche italiani che attraversano momenti di difficoltà. 

Come le centinaia di persone che ogni anno trovano una mano tesa ed un aiuto concreto alla Mensa “Parrocchie solidali” di Brindisi, punto di riferimento per quanti sono a rischio di esclusione sociale.

Destinata a chi è in povertà estrema, per la maggior parte disoccupati, migranti, senza fissa dimora, in continuo aumento anche a Brindisi, la struttura è aperta 365 giorni all’anno grazie ad una squadra di 200 volontari e al coinvolgimento di 17 parrocchie che si occupano della gestione ordinaria, mediante un sistema di turnazione che comporta un impegno di tre giorni consecutivi ogni 40 giorni. In un ambiente familiare, gli operatori condividono con gioia alcuni momenti della giornata con gli ospiti: un aiuto gratuito che non si concretizza solo nella preparazione di un pasto caldo, ma anche nel reinserimento della persona nel contesto sociale, con una rinnovata dignità.

Il progetto è nato per rispondere ai bisogni primari di molte persone in stato di vulnerabilità presenti nel territorio di Brindisi. “Ogni giorno entriamo in contatto con famiglie, anziani soli, persone senza fissa dimora e immigrati – sottolinea don Donato Pizzutolo, direttore della Caritas diocesana –. I fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica ci hanno permesso di realizzare uno spazio accogliente e ampio per aiutare i nostri ospiti a sentirsi a casa, in un luogo dove trovare un amico con cui sorridere, un volto a cui raccontare le proprie necessità, una spalla su cui poggiare le fatiche del vivere quotidiano”. 

In cucina-2

Da un anno la Mensa è inserita nel palazzo dell’ex seminario che, su impulso del vescovo mons. Caliandro, è stato ristrutturato accogliendo anche la sede della Caritas e una nuova parrocchia intitolata a San Carlo di Gesù. Il nuovo quartiere è più periferico e questa collocazione ha permesso ad un maggior numero di famiglie indigenti di usufruire dei servizi della Caritas. 

“La maggior parte degli assistiti ritirano i pasti in confezione da asporto – aggiunge don Donato – così le famiglie con il nostro sostegno possono salvaguardare l’intimità domestica. Molte mamme ritirano il pacco alimentare e così fanno trovare il pranzo pronto ai bambini al rientro da scuola. Circa 40-50 persone invece mangiano direttamente alla mensa: sono prevalentemente singoli senza fissa dimora, extracomunitari o persone anziane in difficoltà.”

Brindisi parla di sé con 70mila pasti caldi serviti in un anno a 190 persone in stato di disagio. Grazie alle firme, nel 2022, sono arrivati 64 mila euro che hanno permesso di offrire un servizio stabile di mensa sociale con un regime ottimale di funzionamento. Il lavoro dei volontari coinvolti in mensa, provenienti dalle 17 parrocchie della città, permette di costruire una fitta rete non solo a livello ecclesiale ma anche civile e di rispondere con più efficacia ai tanti bisogni che emergono di volta in volta. 

“Le persone che vengono qui – spiega Rossana, cuoca volontaria della Mensa Caritas – non hanno bisogno solo di cibo ma, soprattutto, di calore umano e noi facciamo di tutto per stare insieme. Specialmente le persone sole aspettano con piacere il momento del pranzo. Cuciniamo ogni giorno, anche a Natale, e per svolgere questo servizio lasciamo le nostre famiglie perché loro per noi sono altrettanto importanti”. 

Oltre alla rete parrocchiale, la partecipazione di altre associazioni, del comune e di volontari esterni permette di costruire comunità e sentirsi tutti partecipi di un’unica missione. Le persone accedono tramite le parrocchie su segnalazione e, in un secondo momento, l’accesso viene gestito dai singoli volontari.
“Dopo una certa età come la mia – racconta Vito, ospite della mensa – la compagnia è la base di tutto e conta più del cibo. Questo luogo per me è un punto di riferimento, una specie di famiglia. Ogni mattina so che devo tornare a casa e questa casa non è quella dove abito la notte ma è quella dove vengo qui all’ora di pranzo”.

Al lavoro nella mensa

Attiva dal 2000, la mensa è il luogo ideale per raggiungere gli ultimi, anche con sportelli di ascolto e orientamento pomeridiani, occasioni di scambio e di condivisione, realizzati grazie alla disponibilità di alcuni operatori parrocchiali e volontari, distribuzione di vestiario e medicinali oltre all’accompagnamento sanitario e ad un sostegno psicologico che ogni singola parrocchia garantisce ai fratelli più fragili della propria comunità.

“Oltre alla mensa abbiamo avviato - conclude don Donato - un percorso di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e del recupero delle eccedenze alimentari, allo scopo di formare nuovi stili di vita e creare una rete all'interno del territorio, in particolare con le istituzioni e gli esercizi commerciali. Il progetto intende coinvolgere anche i ragazzi delle scuole medie e superiori insieme ai giovani della diocesi”. 

Le firme a Brindisi si sono tradotte, dunque, in un progetto articolato che ha permesso di accogliere un numero crescente di persone in difficoltà dando loro la possibilità di sentirsi a casa. Alcune testimonianze sono sintetizzate nel video, disponibile sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube (proposto in alto), che illustra un’opera che offre un sostegno tangibile nel segno della solidarietà e dell’aiuto reciproco. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A Brindisi 70mila pasti caldi serviti in un anno a 190 persone in stato di disagio
BrindisiReport è in caricamento