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Libera, tornano i campi di formazione sui beni confiscati a Mesagne e San Vito dei Normanni

Rivolti ai ragazzi tra i 14 e i 17 anni, si svolgeranno nell’ultima settimana di giugno presso Masseria Canali e XFarm Agricoltura prossima

Campi di impegno e formazione sui beni confiscati e sequestrati alla Sacra corona unita: torna E!State Liberi! nei comuni di Mesagne e San Vito dei Normanni, il progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei terreni coinvolti, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell'antimafia sociale, attraverso specifici momenti di impegno concreto anche di prossimità e in collaborazione con gli attori sociali della rete di Libera.

Aperti ai ragazzi con un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, i campi di Libera hanno una doppia lettura perché sono sia un progetto di fondamentale importanza per le realtà che gestiscono beni confiscati e sequestrati, poiché si riesce a indirizzare nei confronti di queste realtà un importante contributo in termini partecipativi e promozionali, sia  per i veri protagonisti, i tanti giovani che ogni estate decidono volontariamente di dedicare una parte delle proprie vacanze ad accompagnare il quotidiano impegno di cooperative sociali ed associazioni nelle reti territoriali dell'antimafia sociale.

I campi di impegno e formazione sui beni confiscati e sequestrati rappresentano un’esperienza di rilevante importanza per la costruzione della propria coscienza critica rispetto alle tematiche della considerazione dei beni comuni, dell’ambiente e del prossimo, della giustizia sociale e della memoria delle vittime innocenti di mafie.

Per info e iscrizioni, consultare il sito www.libera.it | masseriacanali@liberaterrapuglia.it | 392.993.26.51 (Mesagne)  |  sito www.xfarm.me | 380.127.40.99 (San Vito dei Normanni)

Estate Liberi a Mesagne, Masseria Canali

Il campo si svolge a Mesagne, cittadina dell’Alto Salento tra le più caratteristiche e con un grande patrimonio storico-culturale. La città racconta sia la nascita della Sacra corona unita, sia la possibilità di una convinta reazione verso quella stessa mafia, grazie all’impegno della società civile mesagnese, la cui opposizione, insieme all’operato delle forze dell’ordine, è risultata decisiva nel forte ridimensionamento del potere criminale. Il centro delle attività sarà Masseria Canali, uno dei beni confiscati alla Sacra corona unita, riutilizzati dalla cooperativa sociale Terre di Puglia - Libera Terra.

La cooperativa nasce nel 2008 grazie all’impegno di Libera e di alcuni Comuni brindisini – primo fra tutti quello di Mesagne - decisi a valorizzare insieme i tanti ettari di terreni confiscati sul territorio, seguendo le linee della legge 109/1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati e l’esempio positivo di Libera Terra. Da quei primi passi compiuti fra molte difficoltà, oggi la cooperativa è diventata un esempio di come si possa produrre prodotti di eccellenza lavorando nella legalità, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e nel rispetto dell'ambiente.

Il campo, che si svolgerà dal 21 giugno al 1° luglio 2021, sarà caratterizzato da un laboratorio teatrale che consisterà in una parte di training fisico e vocale, una parte di approccio diretto all’arte scenica (esercitazioni su monologhi e dialoghi) e di momenti di “provocazione”, destinati alla condivisione di materiali, all’interrogazione sui temi guida del percorso, alla creazione di una drammaturgia partecipata oppure al libero adattamento di uno o più testi che verranno scelti.

La giornata verrà divisa in due blocchi: la mattina sarà dedicata a lavori di sistemazione e di rinnovo della masseria, oggetto attualmente di un rilancio in chiave collettiva e sociale da parte della cooperativa che l’ha scelta come nuova sede legale. Nel pomeriggio, invece, si alterneranno momenti di formazione sul tema della memoria delle vittime innocenti delle mafie e della ricostruzione del contesto locale, condivise con i vari livelli di Libera, ad attività laboratoriale di teatro, con l’obiettivo di costruire un prodotto finale sulla storia di una vittima che si andrà ad individuare durante il percorso, e che potrebbe essere offerta alla cittadinanza.

Attività previste

L’attività formativa verrà incentrata sull’approfondimento della storia di una delle vittime innocenti locali, attraverso testimonianze e documenti. Attraverso questa narrazione si approfondirà l’analisi del contesto territoriale, segnato dalla presenza della Sacra corona unita, intrecciando i racconti di chi ha vissuto gli anni bui della Scu a quelli di chi, dal 2008, con il progetto Libera terra, ha collaborato alla restituzione a queste terre di una dignità perduta. Il tutto avverrà con incontri, coordinati dai livelli locali di Libera, e con un laboratorio teatrale che avrà come obiettivo quello di costruire un momento di restituzione del lavoro alla cittadinanza. La formazione/laboratorio avverrà in presenza, presso Masseria Canali, il più possibile in luoghi aperti e ampi.

Storia del bene confiscato

Masseria Canali si trova in contrada Canali, lungo la strada provinciale che collega i paesi brindisini di Mesagne e San Vito dei Normanni. Inaugurata il 10 luglio del 2014, la masseria rappresenta un importante presidio di riscatto per la comunità di Mesagne e dell’intera Regione Puglia. Il complesso dei venti ettari di terreno fu confiscato negli anni '90 al boss Carlo Cantanna e assegnato alla cooperativa Terre di Puglia – Libera Terra nel 2008. La riqualificazione dell'intera proprietà è stata possibile grazie alle risorse del Pon per lo sviluppo del Mezzogiorno con un progetto di ristrutturazione a basso impatto ambientale, l'utilizzo di materiali sostenibili ed il mantenimento delle caratteristiche tipiche del podere rurale.

Oggi Masseria Canali è una masseria didattica, è un luogo di incontro per tutta la comunità, presidio di legalità e occasione per riscoprire la tradizione rurale con uno sguardo moderno, sostenibile e innovativo. I terreni di pertinenza della masseria sono coltivati interamente in biologico e ospitano le colture di cereali, legumi e ortaggi.

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“Libera l’estate”, XFarm – agricoltura prossima a San Vito dei Normanni

Il progetto “Libera l’estate”, realizzato con il contributo del dipartimento per le Politiche della famiglia - presidenza del consiglio dei ministri, si svolgerà dal 21 giugno al 26 giugno 2021 ed è rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 17 anni.

XFarm - agricoltura prossima

San Vito dei Normanni è un paese in provincia di Brindisi di 19mila abitanti a pochi chilometri dal mare. Qui, dal 2011, è sorto il Laboratorio Urbano ExFadda, un innovativo centro sociale e culturale nato dal recupero di un ex stabilimento enologico dopo 50 anni di abbandono.

Nel tempo, lo spazio ha preso forma ospitando idee e progetti delle persone che partecipano alla co-progettazione e all’autocostruzione. ExFadda è uno spazio innovativo a disposizione della comunità locale dove imparare, sviluppare relazioni, mettersi alla prova, lavorare, esibirsi. Dal 2017 il percorso di ExFadda prosegue in campagna con un progetto di sviluppo rurale legato alla riconversione e al riutilizzo di terreni confiscati alla criminalità organizzata a San Vito dei Normanni. Con Xfarm - agricoltura prossima in dieci anni si vuole trasformare un’azienda agricola confiscata alla criminalità in una impresa rurale multifunzionale orientata ecologicamente e socialmente.

L’agricoltura intensiva lascerà spazio all’agricoltura naturale e tradizionale con elementi di innovazione indispensabili per garantire la sostenibilità dell’impresa. L’economia illegale sarà sostituita da forme di economia comunitaria attente alla redistribuzione, all’inserimento lavorativo, all’educazione e all’impatto sociale.

I partecipanti al campo saranno coinvolti nell’attività di riconversione dell’azienda agricola confiscata, in particolare, attraverso la cura del progetto “Orto comune”, che garantisce la fornitura regolare di ortaggi freschi, stagionali e biologici a prezzi accessibili, di cui il 10% è destinato ai circuiti della beneficenza e della solidarietà locale, la manutenzione del rudere presente all’interno dei terreni e la cura del pollaio. In merito al tema specifico della memoria 2021 si propone di creare un museo della memoria a cielo aperto nei terreni di Xfarm. I ragazzi e le ragazze si occuperanno della ricerca, della ricostruzione, della scrittura e registrazione audio delle storie di vittime della mafia.

Attività previste

Il campo coinvolgerà i ragazzi in un percorso di impegno e formazione che toccherà diverse tematiche, sperimentando in prima persona e in modo concreto l'impegno sociale delle realtà del territorio, a partire dall'esperienza di Xfarm. Tra i temi che si affronteranno durante il campo: ricerca, ricostruzione e riscrittura della storia di alcune vittime innocenti delle mafie della provincia.

Storia del bene confiscato

Nel 2011 l’imprenditore Vincenzo Gioia è stato spogliato dei suoi averi, in applicazione della normativa antimafia. Nell’operazione, i militari hanno confiscato all’imprenditore beni per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro. Gioia ha accumulato a partire dagli anni Novanta ingenti disponibilità economico-patrimoniali sproporzionate rispetto al reddito che dichiarava. Tra i beni confiscati vi era anche un’azienda agricola di oltre 50 ettari dal 2017 in gestione alla cooperativa sociale “Qualcosa di diverso”. L’azienda agricola è composta da circa 50 ettari di cui 35 adibiti ad uliveto e 10 a vigneto. Prima dell’affidamento in gestione alla Cooperativa l’azienda era in stato di abbandono.

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