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Il coraggio di aprire un negozio in piena pandemia, la sfida di una giovane coppia

Alessandro Marzio e sua moglie Santina producono e vendono verdura biologica e a chilometro zero: una passione che diventa realtà

CEGLIE MESSAPICA - “Mia moglie aveva un po’ di paura ma io penso sia sempre meglio rischiare che restare fermi ad aspettare”. Non ha avuto dubbi Alessandro Marzio, 26enne di Ceglie Messapica, con le mani nella terra dall’età di 13 anni, prima nell’azienda agricola del padre per mettersi in proprio non appena raggiunta la maggiore età.

La sua è una storia di “resilienza” di fronte ad una malattia, fortunatamente, superata, all’emergenza Covid e un sogno condiviso insieme alla 26enne moglie Santina. Dagli otto ettari di terreno tra Latiano e Francavilla Fontana, tre dei quali destinati alla produzione di verdura biologica, ad una piccola bottega nel centro di Ceglie Messapica, inaugurata appena un giorno fa, dove è possibile acquistare i loro prodotti a chilometro zero.

“E’ un periodo difficile – spiega Alessandro Marzio – ma le sfide non mi hanno mai preoccupato perché questo lavoro è la mia passione. Abbiamo sempre prodotto per vendere nei grandi mercati ortofrutticoli, poi, abbiamo visto questo piccolo locale in affitto e abbiamo pensato di invertire una po’ la rotta, di dare un servizio alla nostra città ed ampliare i nostri canali. Non ci siamo persi d’animo nonostante le restrizioni, la sofferenza del momento e abbiamo deciso di costruire un nuovo futuro. Vogliamo che sia un segnale beneaugurante per tutti”.

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