Chocolate master, sul podio il brindisino Fabio Ravone

Il pasticciere, titolare di Dolci Creazioni, conquista il terzo posto al campionato nazionale: premiato con “Verso l’infinito”. Amore e talento ereditati da papà Teodoro

Fabio Ravone nel suo laboratorio

BRINDISI – A 14 anni la sua torta mimosa faceva impazzire gli amici e soprattutto lui, papà Teodoro che ora lo guarda da Lassù. Trent’anni dopo, Fabio Ravone, brindisino del quartiere Casale, è diventato il pasticciere più dolce d’Italia con la creazione chiamata “Verso l’infinito”, trionfo del cioccolato che ha conquistato i giurati della selezione nazionale del World Chocolate Master.

fabio ravone a rimini-2

Il premio per il “miglior dolce”  è stato riconosciuto al termine della performance a Rimini, nelle due giornate delle prove, il 21 e il 22 gennaio scorsi. Terzo posto finale. Pensare che da ragazzino alla domanda cosa vuoi fare da grande rispondeva fornendo due risposte: “O il pasticciere oppure il carabiniere”. Nell’Arma c’è stato un anno, per i 12 mesi del servizio di leva, poi è tornato a Brindisi e il grembiule da pasticciere non l’ha più tolto. Passione ereditata dal papà.

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E’ a lui, papà Teodoro, e alla sua famiglia che Ravone ha voluto dedicare il dolce, A sua moglie Rosalba e ai due figli: “Sono il perno della mia vita”. E a Brindisi, la città in cui è nato e cresciuto e in cui ha deciso di voler restare investendo sino ad aprire una pasticceria tutta sua, Dolci Creazioni, quattro anni e mezzo fa, nel rione Casale.

fabio ravone rimini bis-2

Quel laboratorio ormai è la sua seconda casa: arriva al mattino presto e non sa mai quando uscirà. Sul bancone dolci in quantità, altri in preparazione nel laboratorio. Ma chi lo conosce da anni, da quando era un ragazzino, non ha dubbi: la mimosa è sempre stato il suo forte. Lui sorride. “L’ho fatta per la prima volta con mio padre, io avevo 14 anni. Non ho più smesso”, racconta. “Mi diverto, mi piace creare, unire ingredienti diversi”. Ma il re resta lui, il cioccolato. E infatti mentre parla, prepara una mousse al cioccolata chiesta da un cliente.

Mai avrebbe immaginato di arrivare a Rimini per partecipare a una competizione nazionale, riservata ai migliori pasticcieri italiani. Non solo è arrivato, ma è tornato a Brindisi con un premio, quello al miglior dolce, il suo, dopo aver sfiorato il gradino più alto del podio. A conclusione della due giorni, si è piazzato al terzo posto.

Colpa di un inconveniente che rientra nella categoria negli imprevisti: “Si è rotto un pezzo di cioccolato, per cui ho perso un po’ di tempo per rimetterlo a posto”. Il risultato, in ogni caso, è stato apprezzato. E premiato.

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