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Circo adattato a Brindisi: una risorsa per le persone con disabilità, nessuno escluso

Una tendenza culturale positiva, segno di inclusione sociale e di apertura ad opportunità per tutti

BRINDISI - E’ una storia bella quella che proviene dalla cooperativa sociale TenRock dai luoghi della “Fabbrica del Farò” a Brindisi, dove attualmente è collocata la tenda di circo con una metodologia che utilizza le arti circensi come mezzo di diffusione per la riscoperta del gioco con se stessi, il benessere sociale e lo sviluppo di cittadinanza attiva. 

Dall’idea di sviluppare fenomeni di inclusione mediante un attività ludico-motoria, la volontà che il gruppo che nel corso di questi anni ha consolidato la sua formazione sul tema grazie ad Erasmus+ lo staff  è riuscito, in collaborazione con il centro diurno socio-educativo e riabilitativo “Si può fare Onlus” situato a Latiano, ad avviare questo percorso. 

Foto del circo

E’ così che lo scorso giovedì mattina dieci giovani con disabilità, accompagnati dalle loro educatrici e dalla coordinatrice dott.ssa Anna Rita Gaglione hanno preso parte ad un laboratorio di “circo adattato” dove tutti hanno pienamente partecipato.

La comunità “Si può Fare” – spiega la dottoressa Gaglione – sul piano riabilitativo ha sempre previsto una vastissima gamma di attività da sviluppare in gruppo e suddivise in aree di intervento, ma oggi è stato un dono prezioso quello che gli operatori di circo Tenrock che con la loro professionalità hanno rivolto ai nostri ragazzi, toccando con mano l’amore, l’empatia, e le emozioni che trapelavono dai loro movimenti , dai loro sguardi. Una delle cose più belle – continua Gaglione è stato vedere come i nostri ragazzi si siano fidati ma soprattutto affidati a loro in una maniera grandiosa” . 

Davvero un circolo di emozioni troppo bello - spiega la dottoressa Angela Silvia Paradiso - pedagogista della Cooperativa Sociale TenRock , uno straordinario metodo per scoprirsi capaci olre ogni costrutto ed immaginazione. Ascoltare frasi come “ci riesco” , “soffio via la rabbia”, “sto volando” è stato davvero un grande regalo al cuore.

Tutti insieme

Nella storia del circo – conclude Gabriele Cagnazzo – presidente della TenRock, ogni abilità, è fonte di ricchezza invece che di emarginazione. Il laboratorio di “circo adattato” vuol essere il presupposto che spesso la persona disabile o soggetta ad un disagio venga poco stimolata ad affrontare un attività motoria di questo genere perché, per uno scorretto senso di protezione e di sicurezza, viene considerata non in grado marcando la sua distanza dalle cosiddette persone “normali”. Il lavoro per una progettazione come questa,  mira essere un modo per raccontare sogni, desideri , idee ed emozioni di chi non sempre viene compreso. 

Il prossimo appuntamento con il laboratorio di circo adattato sarà Giovedì mattina 6 aprile a partire dalle ore 10.00 presso gli spazi di La Fabbrica del Farò gestiti dalla cooperativa sociale Il Faro. 


 

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