Mesagne, il sogno di Amidou: dal barcone all'oro nel Taekwondo

La palestra New Marzial del maestro Baglivo continua a sfornare campioni e a coltivare l’integrazione dei ragazzi dello Sprar

MESAGNE- Ha intrapreso nel 2016 il viaggio verso quella speranza chiamata Europa, in cui la vita umana ha lo stesso prezzo della traversata in gommone, e nella città di Mesagne ha incontrato la famiglia del Maestro Roberto Baglivo: Amidou Diko, 23enne del Mali, ha conquistato la medaglia d’oro nel campionato internazionale di Taekwondo, Insubria Cup di Busto Arsizio, sfidando 1300 atleti provenienti da dieci nazioni.

“Il Taekwondo è molto bello, mi fa fare tante esperienze e mi diverte – ci spiega la medaglia d’oro Amidou Diko con un italiano che mastica un po’ a fatica, ma che fa percepire una serenità ritrovata nella città di Mesagne e una passione ardente per l’arte marziale.

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“Il Maestro Baglivo mi ha accolto come un papà, siamo una famiglia con tutti gli altri ragazzi e mi trovo molto bene – prosegue emozionato, col suo bagaglio culturale trasportato per mare e barconi, reduce da un Paese in guerra e in miseria.
La palestra New Marzial di Mesagne del maestro Roberto Baglivo, che ha sfornato cinque campioni del mondo, un oro olimpico e 1100 campioni italiani, ha accolto Amidou nel mese di novembre del 2019, quando dalla città di Brindisi, è stato trasferito nel centro Sprar di Mesagne attraverso il progetto Siproimi e con il quale la società sportiva del presidente Giancarlo Fontana collabora da sempre, con l’obiettivo di integrare sul territorio i ragazzi grazie allo sport.
“Ad Amidou mancava la tecnica osservandolo la prima volta che l’ho visto allenarsi. Così con i miei figli Steeven e Luigi gliel’abbiamo insegnata, a cominciare da come si mettono i piedi a terra e come si eseguivano i passetti – racconta il maestro Roberto Baglivo, che con tanto sacrificio per riuscire a praticare il Taekwondo in Germania, negli anni ’50, mangiava pane con la muffa.

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“Ha un bel valore di resistenza e nel campionato a Busto Arsizio ha combattuto benissimo. Ma dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere la cintura nera”.
Amidou Diko, oggi è cintura blu, e il maestro Baglivo gli ha offerto un sogno in cui poter credere, perché il ragazzo arrivato dal Mali, dove ha lasciato la mamma e il fratellino di dieci anni e di cui ora è capo famiglia, ha tutti i sogni, le speranze e l’allegria di un giovane come tanti, nonostante il suo racconto abbia l’odore della polvere da sparo e della guerra.
Amidou fin da piccolo, per le strade di Mali, con gli amichetti ha sempre cercato di praticare il Taekwondo, amatoriale, certo, da autodidatta, come tutti coloro che non ha non hanno la possibilità di prendere lezioni. Ma è un’arte che ha nel sangue e nella città di Mesagne, grazie ai Maestri Baglivo, alla collaborazione della New Marzial con il centro Sprar per aiutare gli ospiti a integrarsi sul territorio, il suo viaggio di speranza per un futuro migliore può continuare a proseguire anche attraverso lo sport.

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