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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Esibizione di Povia a Ostuni: gran fiasco con polemiche

Il cantautore divide da tempo i giudizi, ma al "Roma" non c'era proprio nessuno

OSTUNI – Il destino attuale del cantautore Giuseppe Povia è di dividere commentatori, pubblico, critica, politica e praticanti dei social. A Ostuni, se il numero delle persone che hanno partecipato al suo congresso gratuito può valere come giudizio sulla filosofia artistica del personaggio, si può parlare non di bocciatura, ma di pressoché assoluta indifferenza nei confronti dell’evento: c’ertano appena una trentina di poltrone occupate, martedì sera al Cinema Roma. Povia era stato invitato ad esibirsi a Ostuni dall’associazione di volontariato “Nel vento”, che aveva chiesto e ricevuto dall’amministrazione comunale di Ostuni l’uso gratuito della sala e un contributo di 1.600 euro prelevati dal capitolo per la promozione turistica. Decisione contestata dai consiglieri comunali dell’opposizione di sinistra Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente con una interrogazione al sindaco Gianfranco Coppola.

Il cantautore, in verità difeso nel suo diritto di espressione anche da firme famose del giornalismo, è generalmente considerato di idee omofobe e anti-immigrati. Lui, anche a Ostuni davanti alla platea (e alla galleria) vuota in modo impressionante del Roma, ha contestato chi lo contesta citando persino Pier Paolo Pasolini. Fatto sta che le polemiche della vigilia ora hanno combustibile anche per il dopo. Allo spettacolo di Povia a Ostuni è stato dedicata anche una pagina Facebook, Comune Depovizzato, che con lo slogan “Not whit our money” (non con i nostri soldi) ha postato commenti e video sulla serata cui ha partecipato, però, anche l’assessore comunale al Turismo e alla Cultura, Vittorio Carparelli. Quindi se ne riparlerà anche in sede politica.

“Considerato che, nel corso degli anni, gli spettacoli dell’artista Povia – scrivevano nella loro interrogazione Santoro e Tagliente - si sono distinte con la chiara divulgazione di idee pseudoscientifiche sulle cosiddette scie chimiche, e sulle cause dei terremoti, a suo dire provocati dal movimento dell’intero numero di esseri umani presenti sulla Terra; che a ciò si sono giunte pericolose dichiarazioni di stampo omofobo, contorniate di campagne no gender avverso i diritti del LGBT, rilevato che le risorse economiche per far fronte ai costi della manifestazione saranno attinte dal PEG Cultura-Turismo, che non sussiste alcuna valida motivazione culturale, né ragione turistica che possa supportare la scelta effettuata dall’Amministrazione Comunale, si chiede al sindaco di rendere opportune e circostanziate notizie in relazione alla sussistenza di formali requisiti in possesso dell’Associazione di Volontariato ‘Nel Vento’ di Ostuni (che ha proposto il concerto) e a fornire adeguati chiarimenti in ordine alla motivazione di tale scelta”.

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