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Guida Michelin 2018: stella allo chef sampietrano Davide Pezzuto

Ha il sapore anche sampietrano la stella Michelin assegnata il 16 novembre scorso al ristorante D.One sito nel borgo medievale di Montepagano, Teramo, in Abruzzo

SAN PIETRO VERNOTICO – Ha il sapore anche sampietrano la stella Michelin assegnata il 16 novembre scorso al ristorante D.One sito nel borgo medievale di Montepagano, Teramo, in Abruzzo. Lo chef premiato dalla Guida Michelin 2018 è il sampietrano Davide Pezzuto, 37 anni di cui 17 passati tra i fornelli. “DavidOne” per gli amici, soprannome a cui ha dedicato anche il nome del suo ristorante diffuso, il primo in Italia, che ha avviato a dicembre del 2015 insieme all’imprenditrice Nuccia De Angelis, “D.One” appunto. Dopo una lunga gavetta in giro per l’Italia che gli ha consentito di ricevere anche altri prestigiosi riconoscimenti Davide Pezzuto ha deciso di fermarsi in Abruzzo e di dare vita a un progetto tutto suo. E i risultati non si sono fatti attendere, in meno di due anni è entrato nella guida dei ristoranti più prestigiosa del mondo.

premiazione davide pezzuto-2

Davide Pezzuto si è formato all’alberghiero di Brindisi, dopo il diploma si è dedicato all’azienda agricola di famiglia e alla cucina ma solo per arrotondare. “Mi dicevano che ero bravo e così ho scelto di seguire questa strada dedicandomi interamente ai fornelli. Dovevo necessariamente dare il massimo”. E lo ha fatto. Il suo nome rimbalza da un lato all’altro della rete tra siti che parlano di arti culinarie e riconoscimenti. A maggio scorso, tanto per fare un esempio, ha vinto lo “Chef Awards 2017” nella categoria “Miglior Chef Arte & Creativo”. Si tratta di premi assegnati sulla base di recensioni on line lasciate da oltre tre milioni di persone che hanno valutato 400mila ristoranti presenti sul web.

davide pezzuto e Heinz Beck-2

Pezzuto si è formato in ristoranti pluristellati come il Rossellinis di Ravello, l'Abac di Barcellona e La Pergola di Roma, dove è diventato sous-chef del tre stelle Heinz Beck con cui ha lavorato per cinque anni. Il segreto del suo successo? “Abbassare la testa e lavorare, accettare la gavetta”. Risponde.

davide pezzuto e massimo bottura-2

I giudici della Guida Michelin 2018, “ispettori”, in gergo, presentata a Parma, città creativa della gastronomia per l'Unesco, li ha conquistati con piatti che ricordano le sue radici e la terra che gli sta regalando grandi soddisfazioni. Spaghetti ai ricci di mare, tartufo nero e salicornia, “un piatto che lega l’Abruzzo al Salento”, poi Pecora: castrato alla brace di liquirizia, albicocche caramellate e tuberi, e infine tortino di mela pianella e il suo sorbetto, olio extravergine di oliva. “Cucina in bilico tra semplicità e sperimentazione creativa”, si legge nella recensione.

“Ricevere la stella Michelin è motivo di grande soddisfazione ma è anche una grossa responsabilità e un impegno”.

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