Guns Club di Mesagne, un tuffo negli anni ‘80

Gianluca Leuzzi ha creato un posto magico per riunire gli amici nostalgici di un decennio che ha segnato la storia

MESAGNE- Se oggi siamo tutti ossessionati dagli anni ’80, secondo Steven Spielberg, è perché in quella decade non esisteva lo stress: ed è esattamente la sensazione che si prova varcando la soglia del Guns Club di via Maroncelli a Mesagne, quando accolti dal rock degli AcDc e dei Led Zeppelin pompato dalle casse, gli occhi si soffermano sull’insegna della Sip affissa alla colonna rivestita di tavole del flipper, e sul tabellone che riproduce il fotogramma dell’Harlem Globetrotters, la squadra americana esibizionistica di basket, con la rete del canestro piena. Cosa c’è dentro? La palla a spicchi che rimbalzava sul parquet dello scatolone di via Udine, quando la Virtus militava nel campionato di B2. Un regalo di Francesco Lavino.

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“Avevo nostalgia degli anni ’80 – ci racconta l’infermiere Gianluca Leuzzi, che un anno fa ha trascorso quattro mesi chiuso nel locale a insonorizzarlo e a immaginare i colori, il divano, i tavolini e i super eroi che raccontano anche la storia cinematografica che vediamo oggi. “Il Guns non è un progetto – prosegue, mentre con lo sguardo veniamo rapiti dalla riproduzione uno a uno dell’extraterrestre più famoso del cinema, E.T., posto sul bancone del bar, tra il pupazzo della Michelin, un telefono con la cornetta e la playstation uno. – “Il Guns è un’associazione culturale che noi chiamiamo Guns Club perché è più figo, in cui durante la settimana, quando siamo liberi, ci ritroviamo con gli amici a strimpellare i successi rock di sempre – descrive, mentre in sottofondo passa Thunderstruck degli Acdc e ti viene voglia di alzare il volume.

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“Dal nome del Club avrai capito che il mio gruppo rock preferito sono i Guns’n Roses – e lo sospettavi, perché entrando nel locale una mega foto della band sul palco ti proietta con loro al concerto. – Prima ero in società con un amico fraterno di Lecce, Federico Colella: giravamo tutta la Puglia per vendere i videogiochi, andavamo a tutte le fiere internazionali per aggiornarci sulle novità. E ogni volta prendevo un gadget e lo portavo a casa – ricorda Gianluca con l’entusiasmo e la frenesia di allora. –Tutto quello che vedi qua dentro sono regali che mi hanno fatto, oggetti che ho acquistato negli anni. E ricordi che ho condiviso con Federico”.

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Su una parete domina la riproduzione del volto di King Kong: “Quello che me l’ha regalato un amico collezionista di Torino – e qualche metro dopo c’è la maglia di Kobe Bryant – L’avevo a casa e l’ho appesa nel locale quando ho saputo della sua scomparsa”.

Sulle pareti, sparse qua e la ci sono le foto autografe del pilota leggenda Niki Lauda, di Jim Marshall, quello degli amplificatori, le ombre delle riproduzioni di Batman e Superman. I pezzi forti del bazar sono poi il Juke Box che ti fa ascoltare l’audio originale degli anni ’80 e il gioco arcade di legno che contiene oltre a PacMan e altri,  Ghosts 'n Goblins, “il videogioco preferito di Gianni Manca che si è emozionato quando l’ha visto”, confida ridendo Gianluca.

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“Questo posto è nato per divertirsi, per incontrare vecchi amici e ascoltare buona musica insieme. Da quando l’abbiamo aperto è stato il palco di cover band di Bari, Taranto, Brindisi e Mesagne: dagli Acdc, ai Led Zeppelin e Guns’n Roses. C’è chi viene con le mogli e suona, mentre le donne chiacchierano tra loro o leggono un llibro”. Il Guns è diventato il punto di riferimento dei nostalgici degli anni ’80 e quando Gianluca, Gianni e altri amici organizzano degli eventi fanno rete con le pizzerie di Mesagne per avere i calzoni, le polpette fritte, qualsiasi cosa si decida di consumare tra gli amici che si preparavano alla rivoluzione del Commodore 64.

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Quindi mollate le serie televisive come “Stranger Things” e catapultatevi nella realtà del Guns Club, basta una telefonata a Gianluca o a Gianni: “State lì? Tra mezz’ora vengo”.

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