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Lunedì, 27 Maggio 2024
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"La cultura è un bene primario", così a Mesagne viene presentata la biennale "Culturare"

Firmato questa mattina il protocollo d'intesa tra Mesagne, finalista per il titolo di capitale italiana della cultura, e Micexperience Puglia per la realizzazione di un festival biennale che si svolgerà in città nel mese di aprile. Il manifesto prevedere 5 punti fondamentali. Ecco quali sono

MESAGNE - E' stato presentato questa mattina, presso l'uffico del sindaco, il festiva biennale Culturare alla presenza del primo cittadino Antonio Matarrelli, del consulente per la cultura del Comune Marco Calò, e del referente della rete Micexprerience Puglia Pierangelo Argentieri. L'iniziativa fa da complemento alla candidatura della città messapica al titolo di capitale italiana della cultura 2024.

Ad aprire la conferenza è Marco Calò: "Oggi formalizziamo un'intesa che si concretizzerà ad aprile - prosegue - continua il percorso già intrapreso con l'organizzazione delle mostre artistiche proposte negli ultimi anni a Mesagne. Culturare sarà una vetrina importante per allargare la nostra rete con tutti i Comuni che hanno aderito alla candidauta di Mesagne". 

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"E' un ciclo nuovo che avviene continuando a seguire un filo - interviene Pierangelo Argentieri - l'obiettivo è quello di consolidare Mesagne come cluster della cultura italiana, in uno scenario regionale articolato. - Continua - Mesagne sarà la location di Culturare, immaginando una cultura a portata di mano. Sarà una biennale - prosegue Argentieri - che si svolgerà nel 2022 e poi di nuovo nel 2024. Ormai la città è un palcoscenico nazionale, e non è fanalino di coda di nessuno. - Poi specifica - Il simbolo della manifestazione è il cavallino messapico, che come il cavallo di Troia ha l'obiettivo di rompere gli schemi ma ovviamente senza un risvolto drammatico". 

"Abbiamo avuto il supporto della migliore progettista possibile, che è Simonetta Dellomonaco, esordisce il primo cittadino Matarrelli - Preciso che le coperture finanziarie per il progetto prevedono investimenti pubblici e privati, a prescindere dall'esito della selezione della capitale italiana della cultura. Tutti i Comuni pugliesi ci sostengono ed anche la massima istituzione regionale mostra il suo supporto. Ogni città della provincia aderirà alla creazione di una rete per l'iniziativa presentata, ed in più collaboreremo con molti altri Comuni del Salento tra cui Lecce, Nardò, Copertino, Porto Cesareo, Otranto, Manduria". 

Al termine, ha avuto luogo la presenzazione dei cinque punti che compongono il manifesto di Culturare, firmato dal sindaco e da Pierangelo Argentieri. Ecco quali sono:

1 - La cultura è un bene comune primario, essenziale come l'acqua; i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema, sono come tanti acquedotti.

2 - La cultura non arreca danno a un essere umano ne può deteriorare il mondo che ci circonda.

3 - La cultura è fatta per essere utilizzata, messa in pratica. Non è un ideale da ammirare e un sistema di saperi da contemplare. 

4 - La cultura non è uno strumento di potere , non deve servire a sottomettere, intimorire. Non deve servire ad accrescere i propri privilegi.

5 - Chi fa cultura ha il dovere di sconvolgere, di far aprire gli occhi, cuori, menti e sensi. 

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