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Nonna Nzina non c'è più, se ne va un pezzo di storia mesagnese

Cordoglio in merito è stato espresso dal sindaco Matarrelli. L'anziana donna, nel passato proprietaria di uno storico negozio cittadino, aveva scritto una lettera per ringraziarlo del suo operato

MESAGNE - Durante lo scorso mese di settembre aveva scritto una lettera destinata al sindaco Matarelli, che quest'ultimo afferma di aver riletto nella giornata odierna, dopo esser stato informato circa la scomparsa dell'anziana donna. 

Vincenza Costanzi, a Mesagne nota come Nonna Nzina, ha rappresentato un pezzo di storia locale. Scomparsa all'età di 87 anni, ha gestito per molto tempo - insieme al fratello - uno storico negozio di alimentari collocato all'ingresso del Centro Storico. Alla "scaledda" per i mesagnesi, in Vico de Monei per chi non è cresciuto nel Comune messapico.  

L'attività commerciale era indicata, nel gergo di paese, con il termine "do cauzino". Ancora oggi, molti abitanti per indicare quella strada prendono come punto di riferimento il locale in cui era collocato il negozio, che ormai non c'è più. 

La lettera destinata al sindaco. Foto facebook.

Il messaggio del sindaco

Sui social, poco fa, è arrivato anche il sentito ricordo di Antonio Matarrelli. "Ciao Nonna Nzina, fai buon viaggio - scrive il primo cittadino di Mesagne - Pochi mesi fa avevo avuto il piacere di incontrarla a Palazzo dei Celestini, nell'occasione mi aveva espresso affetto e stima, onorandomi con una lettera che aveva scritto per me e che dopo la triste notizia ho riletto con particolare emozione".

"La comunità mesagnese continuerà a legare il suo ricordo ai tanti anni di lavoro trascorsi insieme al fratello all’interno dello storico negozio di alimentari alla Scaledda, noto a tutti semplicemente come da Cauzino. - Conclude - Un frammento prezioso di identità cittadina se ne va con lei".

Tra i commenti al post del sindaco, è tanta la tristezza espressa dai mesagnesi. "Grandissimo dispiacere, un pezzo della mia giovinezza va via con lei, persona fantastica" si legge. E ancora: "Da ragazzo andavo sempre a comprare le pagnotte alla scaledda, le migliori. Riposa in pace"; "Onore e rispetto per queste persone che hanno servito per tanti anni i loro concittadini con onestà, magari aiutando anche persone meno fortunate". 

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