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Nuovo teatro Verdi: acustica inadeguata, è ora di intervenire

Potrebbe essere utile la destinazione di 100mila euro prevista nel piano triennale delle opere pubbliche. Da valutare anche l'ipotesi dei bandi regionali

BRINDISI - In sede di approvazione dello schema di programmazione delle Opere Pubbliche 2018-2020, e dell’elenco annuale dei lavori da realizzare per il 2018 spicca lo stanziamento di 100 mila euro per la Manutenzione Straordinaria del Teatro comunale “Verdi”. L’importo che sarà stanziato nel bilancio di previsione, però, non dovrebbe riguardare esclusivamente la manutenzione straordinaria della struttura esterna, pure ormai indispensabile, ma rispondere anche alle esigenze di  abbonati e frequentatori abituali del “Teatro Verdi” che considerano indispensabile la destinazione di maggiori risorse finanziarie per risolvere l’annoso problema della inadeguata ed insufficiente acustica che affligge tutti gli spettacoli proposti, siano di prosa o di musica.  

Ed è anche risaputo che il problema della scadente acustica genera spesso sconcerto fra gli attori, cantanti e musicisti che si esibiscono sul palcoscenico del teatro brindisino perché consapevoli che il loro messaggio non arriva in modo adeguato all’ascolto del pubblico presente e non riescono ad esprimere e trasmettere il meglio delle loro capacità artistiche. 

Teatro Verdi, il parterre

Lo sfogo di Alessandro Huber

Finora non hanno prodotto alcun effetto le continue lamentele degli spettatori e non ha sortito alcuna conseguenza neppure l’invito alla ribellione culturale rivolto dall’attore Alessandro Huber al pubblico presente nel teatro “Verdi” quando, al termine della commedia “Il padre”, la sera del 18 febbraio dello scorso anno, imprecando con toni forti e coloriti urlò dal palcoscenico “E’ assurdo che una città bella come Brindisi abbia un teatro così. L’acustica è davvero pessima. Non posso sgolarmi ed urlare per recitare. Non verrò più a Brindisi!”. Un episodio significativo quello dell’attore Alessandro Huber ed una esigenza da tempo avvertita che avrebbe dovuto già smuovere la “Fondazione Teatro Verdi” ed il Comune di Brindisi a cui spetta la manutenzione e la migliore conservazione della struttura, rimasti inascoltati nonostante il sempre crescente interesse degli spettatori per la programmazione teatrale che in questa stagione, in particolare, ha presentato un eccellente cartellone di spettacoli, stabilendo una partecipazione che ha ottenuto il “sold out” in molte serate. 

La riqualificazione della struttura interna del Teatro Verdi, infatti, da molti anni avrebbe meritato migliore attenzione da parte del Comune e maggiore impegno di risorse finanziarie ed ora si manifesta la necessità urgente di realizzare un progetto complessivo di riqualificazione da candidare ai relativi bandi regionali per essere ammesso ai finanziamenti , e che preveda il controllo della qualità acustica e di tutti gli elementi che incidono sulla sonorità all’interno della sala del teatro Verdi, che vanno dalla scelta delle poltrone, ai tendaggi, ai rivestimenti   ed ai materiali di cui sono composti le superfici a vista, in modo da garantire le migliori funzioni acustiche per ogni singola posizione della sala. 

Teatro Verdi, esterno

Inutili gli accorgimenti adottati

Tutti gli accorgimenti finora effettuati sull’impianto acustico, composto dall’ambiente e dal sistema elettroacustico di diffusione, non hanno prodotto alcun risultato positivo considerato che il problema  all’interno della sala permane in modo dominante, che scarsi risultati hanno conseguito l’uso delle cosiddette “tartarughe”, cioè dei mini amplificatori installati sul palcoscenico per garantire il miglior rendimento acustico, così come l’utilizzazione della camera acustica realizzata per l’orchestra, e l’impianto di amplificazione centralizzato. 

Spesso la “Fondazione” ha messo al corrente le varie compagnie che si sono esibiscono sul palcoscenico brindisino dei problemi di acustica del teatro, in modo tale che utilizzassero proprio sistemi di amplificazione, ma anche in questo caso a volte gli impianti utilizzati si sono dimostrati ugualmente inadeguati, con il consueto disagio per gli attori e per gli spettatori. 

teatro verdi blu-2

Per risolvere in modo definitivo il problema dell’acustica, che è la più importante criticità del teatro, perciò, il Comune dovrebbe poter candidare ai bandi pubblicati dalla Regione Puglia un proprio progetto complessivo e risolutivo ed utilizzare risorse finanziarie previste in bilancio per destinarle sia alla manutenzione straordinaria esterna del teatro sia a coprire la parte di cofinanziamento richiesta dalla stessa Regione per lo stanziamento complessivo del progetto.

Un impegno ormai urgente, non più differibile da parte del Comune, per evitare il rischio di vanificare il lavoro straordinario compiuto fino ad ora per riportare il grande pubblico al teatro, dopo un “blackout” culturale che risale al 1960, anno in cui fu decisa la barbara demolizione del vecchio teatro Verdi, famoso in tutta Italia per la sua straordinaria bellezza architettonica e noto fra cantanti e musicisti per la superlativa acustica della sua cupola.
 

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