Martedì, 18 Maggio 2021
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Festa della Donna: una lunga strada di lotte politiche e sociali

Approfondiamo il significato della giornata internazionale dell’8 marzo, perché si festeggia e la storia

Ricordo e riflessione: sono gli ingredienti principali della giornata dell'8 Marzo in cui si festeggia la giornata internazionale della donna, un momento dedicato alle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile. La storia della festa delle donne risale ai primi del Novecento. Per molti anni l'origine dell'8 Marzo è stata attribuita all'incendio del 1908 nella fabbrica "Cotton" di New York, in cui rimase vittime molte operaie.

L'incendio del 1908 è stato però confuso con un altro incendio nella stessa città, avvenuto il 25 marzo del 1911, nella camiceria "Triangle Waist Company”, sempre a New York, dove si registrarono 146 vittime, quasi tutte donne, e molte delle quali immigrate italiane. Chiuse a chiave dai padroni nei laboratori, per nascondere il drammatico sfruttamento cui erano sottoposte, per sfuggire alle fiamme si lanciarono nel vuoto sfracellandosi sul selciato. Ma oltre a questa origine drammatica, il percorso verso l'istituzione della Festa della Donna è costellato dalle tante lotte per i diritti civili, tra i quali quello di voto. 

Sono quindi molti gli avvenimenti che, dall'inizio del Novecento, hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne e all'istituzione della Giornata internazionale delle Donne. Il primo evento importante fu il VII Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante questo congresso si discusse della questione femminile e della possibilità di permettere alle donne di votare.

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I partiti socialisti si impegnarono a lottare per riuscire a introdurre il suffragio universale. Pochi giorni dopo, il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale fu istituito l'Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne fu eletta segretaria.

Tuttavia i socialisti erano contrari all'alleanza con le femministe borghesi, ma tra le donne non tutte erano della stessa idea. Nel febbraio 1908 la socialista Corinne Brown dichiarò sulla rivista The Socialist Woman che il Congresso non aveva "alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione". Il 3 maggio 1908 la Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago, che venne ribattezzata "Woman’s Day", durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto.

Prime manifestazioni dedicate alle donne

Alla fine del 1908 il Partito socialista americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. La prima "Giornata della Donna" negli Stati Uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.

Un paio di anni dopo, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste che si svolse a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, si decise di seguire l'iniziativa americana istituendo una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

In realtà per alcuni anni negli Stati Uniti e in vari Paesi europei la giornata delle donne si è svolta in giorni diversi. Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne.

A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia. In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8.

Nei decenni successivi il movimento per la rivendicazione dei diritti delle donne ha continuato ad ingrandirsi in tutto il mondo. Nel settembre 1944 a Roma è stata istituita l’Udi, Unione Donne Italiane, e si è deciso di celebrare il successivo 8 Marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell'Italia.

La mimosa

Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata. Questo fiore fu scelto perché di stagione e poco costoso. Tuttavia in Italia si deve arrivare agli anni Settanta per vedere la nascita di un vero e proprio movimento femminista. L'8 marzo 1972 in Campo de Fiori a Roma si è svolta la manifestazione della festa della donna, durante la quale le donne hanno chiesto, tra le varie cose, anche la legalizzazione dell'aborto.

Il 1975 è stato definito dalle Nazioni Unite come l'Anno Internazionale delle Donne e l'8 Marzo di quell'anno i movimenti femministi di tutto il mondo hanno manifestato per ricordare l'importanza dell'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.

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