Giovedì, 21 Ottobre 2021
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“Il favoloso mondo di Valerì”, il veterinario svuota canile

Valerio Valentini, dal 2009, è il medico dei 140 cani ospitati nel rifugio di Mesagne. Da qualche anno ha iniziato ad adottarli e a oggi vivono con lui cinque amici a quattro zampe. L’appello: “Non compriamo i cani, liberiamoli dall’ergastolo”

MESAGNE- “Quando mi guardano, impazzisco: hanno quegli occhioni dolci da dietro la gabbia cui è difficile resistere, giorno dopo giorno. Fosse per me, li adotterei tutti. Non compriamo i cani, adottiamoli e liberiamoli dall’ergastolo cui sono costretti”: il veterinario del canile rifugio di Mesagne, Valerio Valentini, lancia un appello ai concittadini e a tutti gli amanti degli animali. “C’è una tendenza che porta la gente a spendere soldi per acquistare un cane, si rivolgono agli allevatori privati che li fanno accoppiare, quando abbiamo i canili pieni di fido abbandonati che vorrebbero essere accolti da una famiglia”.

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Valerio Valentini, che dal 2009 è veterinario del canile rifugio di Mesagne oltre ad avere lo studio privato sia in città che a Manduria, conosce tutti i 140 amici a quattro zampe affidati alle sue cure e non vorrebbe vederli chiusi in un box. “Gli cambiamo la vita, gli diamo un destino migliore dell’ergastolo perché per loro è come se fosse così star chiusi nei box”.

E, allora, il veterinario Valentini che fin da piccolo, nonostante i consigli del prof Toscano di matematica, ha scritto che voleva aiutare gli animali, dal 2009 ha liberato il primo cane dal canile portandolo a casa con sé. “Pulce è cresciuta con me, era stata adottata e poi riportata in canile. A volte ha delle crisi convulsive me è tanto dolce. Poi ho adottato un meticcio di pitbull che ho chiamato Nonna Coca perché una sera, durante una cena con amici si mangiò tutto. Ha 17 anni ed è sorda”.

I cani che adotta il veterinario sono grandi, ognuno ha una propria patologia ma con amore e pazienza il veterinario Valerio Valentini si prende cura di tutti ed è stato sempre lui ad adottare uno dei cinque cani avvelenati nei pressi del santuario della Misericordia nel maggio 2020: del gruppo riusciì a sopravvivere solo Pallina che oggi gioca con gli altri amici nel giardino della villa del veterinario, anche se le è stato diagnosticato il diabete e fababy Valerio-2 iniezioni di insulina. E il veterinario ci scherza su: “Insomma, la mia casa è un ricovero, una geriatria dei cani. Ma che posso farci? Mi viene una stretta al cuore per ognuno”.

Infine, per quanto riguarda la storia a oggi ovviamente, sono stati adottati Leo ed Ugo, operati e salvati diverse volte, che prendono compresse per le artrosi e il collirio per gli occhi. Insomma, una responsabilità abbastanza impegnativa quella che ha scelto di assumersi Valerio Valentini, cresciuto fin da piccolo col cuore sensibile, tra lo scodinzolio del barboncino Tea, Pucci e tutti i gatti e gli uccellini che fanno parte de “Il favoloso mondo di Valerì” come dicono i suoi amici. E, mentre si prepara per andare allo studio a visitare i propri pazienti, lo ripete: “Adottiamo i cani, liberiamoli dall’ergastolo dei canili. Un cane ti cambia la vita e per le cure, qualsiasi tipo, potete fare affidamento su di me”.

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