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Mamma artista dona nuova vita ai vecchi libri: piegando i fogli li trasforma in sculture

Il libro abbandonato si trasforma in un portafoto dove l’immagine raffigurata è formata dai fogli ripiegati singolarmente

SAN PIETRO VERNOTICO – C’è chi i libri li legge e li custodisce gelosamente nelle librerie, chi se ne disfa e li dona ai mercatini, c’è chi li rivende sulle bancarelle e chi, invece, li butta nella spazzatura o li abbandona in qualche soffitta destinandoli a marcire in qualche scatolone.

Ma c’è anche chi li “salva” trasformandoli in vere e proprie opere d’arte da esporre su mensole, mobili, scaffali, vetrine e arredare casa. Mary Conte, una mamma a tempo pieno di 39 anni, fa proprio questo: dona una seconda vita ai libri inutilizzati. Con la tecnica del book folding, “l’arte di piegare le pagine”, realizza incantevoli e originali sculture tridimensionali. Il libro abbandonato si trasforma in un portafoto dove l’immagine raffigurata è formata dai fogli ripiegati singolarmente. Oppure diventa un oggetto: una mongolfiera, un pupazzo di neve, una candela, una torta a più piani, un fiore, un animaletto o una “targa” che riporta frasi di augurio o d’amore. O semplicemente nomi.

Mary Conte, libri1-2

Il famoso libro abbandonato, quindi, diventa un’idea regalo, una bomboniera, un segnaposto, un fiocco nascita, un addobbo per l’albero di Natale, un souvenir. Ha iniziato quasi per gioco un anno e mezzo fa e adesso questo hobby, condito da passione, talento e impegno, è diventato anche un piccolo lavoro, utile per arrotondare e contribuire all’economia famigliare, che non fa mai male.

Un’idea che alla mamma artista ha portato un successo inaspettato. Specie perché oggi l’arte di riciclare sta diventando per molti uno stile di vita. E quando a essere riciclati sono i libri, patrimonio dal valore inestimabile, l’dea diventa vincente.

Mary Conte, libri-3

“Ho iniziato per caso quando le maestre coinvolsero noi mamme in alcuni lavoretti con la carta, per creare addobbi natalizi. Non conoscevo l’esistenza di quest’arte e quando ho scoperto quante cose si possono fare piegando le pagine dei libri non mi sono più fermata. Ovviamente producevo per me, io stessa ne ho approfittato per fare regali a parenti e amici ma il riscontro positivo ottenuto e l’idea di dare una seconda vita ai libri abbandonati, mi ha convinta a non mollare e a specializzarmi sempre più”. Così Mary, mamma di due bambini, è diventata anche un riferimento a cui consegnare volumi che non si vuole più tenere in casa e quest’arte, nata dal nulla, potrebbe anche diventare una vera e propria attività lavorativa.

Un esempio, questa esperienza, di come a volte basta poco per inventarsi o reinventarsi un lavoro e sopravvivere in una società dove trovare un’occupazione diventa sempre più difficile.

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