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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Ambiente

In piazza contro il piano Edipower. E ad agosto arriva anche Greenpeace

Si svolge questa sera, venerdì 4 luglio alle ore 19 in Piazza Vittoria, l'assemblea pubblica "Emergenza Edipower". L'emergenza ambientale e quindi quella sanitaria del nostro territorio "sollecitano le coscienze dei cittadini e impongono la necessità di fare rete"

Si svolge questa sera, venerdì 4 luglio alle ore 19 in Piazza Vittoria, l'assemblea pubblica “Emergenza Edipower”. L’emergenza ambientale e quindi quella sanitaria del nostro territorio “sollecitano le coscienze dei cittadini e impongono la necessità di fare rete e condividere percorsi di conoscenza e lotta per contrastare ulteriori minacce che incombono su questo territorio. Questo è il quadro – dicono i promotori - nel quale si inserisce l’iniziativa unitaria di numerose associazioni del territorio che hanno deciso di incontrarsi e discutere della delicata vicenda legata al progetto di A2A/Edipower nella cui centrale alla combustione di carbone si vuole aggiungere l’incenerimento dei rifiuti”.

Aderiscono all’iniziativa Arci, Retinopera Salento, Scuola di Formazione Politica Don Tonino Bello, Italia Nostra, Acli Città di Brindisi,Acli Ambiente, Unione Sportiva Acli, Giovani Acli, Wwf Brindisi,Wwf Salento, Medicina Democratica, Salute Pubblica, No Al Carbone, Confesercenti, Mamadù, Emergency Brindisi, Passeggino Rosso, Fondazione di Giulio, Forum Terzo Settore, Solidarietà e Rinnovamento Coop, Rinascita Civica, Friend's Bike, Uds, Aiace Br,La Manovella,Compagni di Strada,Centro Studi Europeo Il Segno Mediterraneo,Gulliver180 , Mesagne Bene Comune,Circolo Arci Zero, Brindisi Libera MU,Io Donna,Confederazione Cobas Brindisi, Namastè, I Remuri, Meridiani Perduti.

La centrale Edipower di Brindisi Nord-Costa MorenaE’ di oggi anche l’adesione della vicaria diocesana di Azione Cattolica. “A distanza di quattro mesi dal comunicato stampa della presidenza diocesana dell’ Azione Cattolica di Brindisi - Ostuni,  a valle del consiglio monotematico del Comune di Brindisi sull’energia tenutosi il 17 marzo 2014, come presidenti  e responsabili dei  settori adulti e giovani di Azione Cattolica della vicaria di Brindisi e, prima ancora, come cittadini che in prima persona  patiscono le conseguenze di un insufficiente controllo sui nocivi effetti della produzione industriale locale da parte degli organismi preposti, sentiamo la necessità e  il dovere morale di pronunciarci, ancora una volta, sulla questione ambientale, piaga persistente che continua a gravare sul nostro territorio”, si legge in un comunicato.

“I nostri esponenti politici pare abbiano a cuore  l’economia locale tanto da essere sul punto di concedere alla A2A-Edipower di bruciare rifiuti (ecoergite) nella centrale ex Brindisi Nord: questo  per salvaguardare i livelli occupazionali. Tale volontà rivela però una scarsa, per non dire assente, attenzione agli altri veleni che verranno immessi in atmosfera, accelerando ulteriormente l’avanzato degrado  ambientale”, accusano i quadri dell’Azione Cattolica.  “Se i nostri amministratori  non concederanno  alla A2A-Edipower  la possibilità di bruciare rifiuti, ci sarà il solito ricatto occupazionale, quello che i cinquantenni  e i sessantenni  brindisini conoscono bene. La storia purtroppo si ripete: la nostra politica locale, con i soliti eletti,  continua a scegliere  la morte in cambio del pane”.

“E’ soprattutto a causa  di quest’ultima scelleratezza che, come Azione Cattolica della vicaria di Brindisi, aderiamo al documento stilato dal comitato Emergenza Edipower controfirmato da varie associazioni locali; in questo modo anche noi vogliamo opporci ad un uso irrispettoso  e violento del territorio nel quale come cittadini viviamo. Ai nostri politici chiediamo: è possibile un  diverso sviluppo economico per il nostro territorio che non sia la morte in cambio del pane? – si legge ancora nel comunicato - . La nostra terra non può continuare ad essere terra di conquista per gli avventurieri che riempiono le tasche e i conti correnti dei pochi, per impoverire  e avvelenare i molti. Anche per questo ribadiamo il nostro dissenso nei confronti una politica industriale che emette veleno, seminando la morte piuttosto che il grano”.

La nuova Rainbow Warrior-2Dal punto di vista delle iniziative ambientaliste si preannuncia un’estate calda. Si concluderà infatti il 2-3 agosto a Brindisi, se il programma sarà rispettato, il giro lungo la penisola della nuova Rainbow Warrior di Greenpeace, che sta battendo soprattutto i siti dove si movimenta e si brucia il carbone. Dopo una comparizione al Giglio dove sta per essere rimosso il relitto della Costa Concordia, la Rainbow Warrior si è fermata davanti a Civitavecchia dove si trova la centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga, dove è stato mostrato uno striscione contro il carbone importato dalla Colombia, dove due società fornitrici di Enel sarebbero al centro di accuse di sfruttamento e violazione dei diritti umani. Enel si è impegnata a verificare tali circostanze.

La nave di Greenpeace toccherà poi Palermo, mentre in Adriatico le tappe sono Capodistria (Koper) dove si trovano i depositi di carbone utilizzati anche dalla centrale Edipower di Costa Morena, ed infine Brindisi dove è in piedi un processo penale, su denuncia Enel, contro la stessa Greenpeace (che ha effettuato un paio di blitz contro la centrale di Cerano, la più grande termoelettrica a carbone d’Italia, negli anni scorsi).

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