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Alga tossica Ostreopsis: a Torre Canne concentrazioni oltre il limite a fine giugno

Bisognerà attendere l'esito dei prelievi e delle analisi relativi alla prima quindicina di luglio per verificare se il fenomeno è in aumento o in regresso, ma i dati Arpa per quanto riguarda la seconda metà di giugno parlano chiaro: la media di presenza per litro d'acqua di alga Ostreopsis ovata a Torre Canne è oltre il limite di 10mila cellule per litro

TORRE CANNE – Bisognerà attendere l’esito dei prelievi e delle analisi relativi alla prima quindicina di luglio per verificare se il fenomeno è in aumento o in regresso, ma i dati Arpa per quanto riguarda la seconda metà di giugno parlano chiaro: la media di presenza per litro d’acqua di alga Ostreopsis ovata a Torre Canne è oltre il limite di 10mila cellule per litro, quindi siamo nella possibilità – secondo il protocollo vigente – di insorgenza di un eventuale rischio sanitario. Il dato esatto di Torre Canne, dove il prelievo avviene nelle acque di fronte al faro, è di 10.240 cellule per litro in colonna d’acque e di 41.200 per litro sul fondo.

Si tratta della percentuale più alta in Puglia, fatta esclusione per le aree ad alta criticità di Bisceglie (398.140 cellule per litro nella colonna d’acqua) e Bari Riva del Sole e Lido Lucciola (76.160 e 24.240 cellule per litro). I dati di Bari e Bisceglie sono qualificati come presenza molto abbondante, quello di Torre Canne come “abbondante”. Ricordiamo che alcuni anni fa il sindaco di Fasano con ordinanza fu costretto a bloccare la pesca, la vendita ed il consumo di ricci di mare e cefalopodi, sino al cessato allarme. Il protocollo regionale per l’Ostreopsis ovata prevede che l’Arpa comunichi i dati a Regione, Asl e Comuni di competenza territoriale).

Ostreopsis ovataVa ricordato che l’Ostreopsis ovata è un’alga entrata in Mediterraneo forse attraverso gli scarichi di acque di sentina di navi provenienti da zone tropicali. In Puglia la sua presenza è stata rilevata tra il 2000 ed il 2001. L’Ostreopsis rilascia una pali tossina in grado, in elevate concentrazioni, sia di provocare morie di ricci di mare, polpi, seppie, ma anche di causare agli esseri umani  sintomi molto simili a quelli di un forte stato influenzale, con febbre, tosse, reazioni allergiche, e anche dermatiti. Non è necessario entrare in contatto diretto in acqua con l’alga, perché le cellule si diffondono anche con l’aerosol marino durante le mareggiate (nella foto, concentrazioni di Ostreopsis ovata).

Il protocollo per l’Ostreopsis ovata concordato in sede ministeriale, impegna Arpa Puglia al monitoraggio delle acque nei mesi da giugno a settembre, con venti punti di prelievo. Le condizioni di fioritura dell’alga avvengono quando la temperatura dell’acqua, l’esposizione solare e la durata delle bonacce sono elevate. Situazione di presenza “scarsa” di Ostreopsis, invece (sempre con riferimento alla seconda quindicina di giugno), negli altri due siti di osservazione del Brindisino:  Forcatella sempre sulla costa di Fasano, con 160 cellule per litro, e Lido San Vincenzo ad Apani, con 120 cellule per litro.

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