Aia: sì ad Enel, Edipower rimandata

ROMA – Autorizzazione integrata ambientale, promossa Enel, rimandata a settembre Edipower. Si conclude così, a Roma, il procedimento per l'ottenimento dell’Autorizzazione integrata ambientale, per la centrale Federico II di Cerano. E' questo il parere conclusivo reso dal gruppo istruttore formato tecnici nominati dall’Agenzia per la protezione dell'ambiente, dalla Commissione Ipcc (che valuta le migliori tecniche disponibili per il miglioramento di impianti del genere) e dai rappresentanti tecnici di Comune, Provincia di Brindisi e Regione Puglia.

La centrale Edipower di Brindisi - Costa Morena

ROMA – Autorizzazione integrata ambientale, promossa Enel, rimandata a settembre Edipower. Si conclude così, a Roma, il procedimento per l'ottenimento dell’Autorizzazione integrata ambientale, per la centrale Federico II di Cerano. E' questo il parere conclusivo reso dal gruppo istruttore formato tecnici nominati dall’Agenzia per la protezione dell'ambiente, dalla Commissione Ipcc (che valuta le migliori tecniche disponibili per il miglioramento di impianti del genere) e dai rappresentanti tecnici di Comune, Provincia di Brindisi e Regione Puglia.

Nell'ambito della conferenza dei servizi – cui erano presenti il vice sindaco Mauro D'Attis e il presidente della provincia Massimo Ferrarese - nessun rilievo è stato prodotto nei confronti dei progetti della centrale di Cerano, che una volta incartato il decreto del ministero potrà partire con le opere ulteriorfi di ambientalizzazione della centrale Federico II realizzando, per primo il carbonile coperto con l'investimento di circa 120 milioni di euro.

"L'Aia rappresenta un passo in avanti – ha affermato il vice sindaco Mauro D’Attis (presente ai lavori) - perché già dai prossimi mesi ci sarà un abbattimento delle emissioni del 20% con successive e ulteriori riduzioni. Con l'Aia, inoltre, vengono prescritti ad Enel una serie di impegni tra cui la costruzione del carbonile che a questo punto non è una facoltà ma un obbligo. Ora il dibattito deve trasferirsi sul rapporto di convenzione che Enel deve avere con il territorio".

"E solo da ora, dopo il rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale, come ampiamente dichiarato più volte dal sindaco Domenico Mennitti – dice D'Attis - abbiamo chiara la condizione e quindi non ci potrà essere confusione tra quello che Enel dovrà fare obbligatoriamente e ciò che il territorio richiede in aggiunta con la proposta di convenzione. Spetta al dibattito sul territorio, pertanto, far valere le ulteriori ragioni per andare oltre l'Aia in termini di garanzie ambientali e di occasioni di sviluppo per l’economia cittadina".

“Un parere favorevole condizionato per la Federico II - dice il presidente Massimo Ferrarese – perchè è stata riconosciuta la piena attuazione dei programmi da parte di Enel, il prossimo passo resta la firma delle convenzioni. Per quanto riguarda Edipower, invece i tempi sono slittati a settembre per evitare di esprimere oggi un parere non favorevole all'esercizio centrale, tempo nel corso del quale cercheremo di parlare con l'azienda per ottenere la migliore soluzione possibile”.

In serata, Ferrarese ha aggiunto che "il nostro principale obiettivo resta quello di assicurare il totale rispetto delle normative in campo ambientale e di giungere anche ad ulteriori riduzioni in riferimento alle emissioni in atmosfera. Per far questo abbiamo chiesto ed ottenuto da Enel impegni precisi in termini di nuovi cospicui investimenti".

"Impegni che dovranno essere codificati chiaramente all’interno di una apposita convenzione. Non abbiamo riscontrato sino ad ora la stessa disponibilità - ha ribadito Ferrarese - da parte di Edipower e quindi abbiamo espresso parere contrario. Del resto, non potevamo porre in essere due pesi e due misure e quindi adesso l’azienda avrà modo, nel tempo che gli è stato concesso, di individuare soluzioni che rispondono alle nostre aspettative”.

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