"Al Comune il bosco delle Montecchie"

CEGLIE MESSAPICA – Una ricchezza naturalistica che potrebbe perdere opportunità in vista del rimodulazione delle Province in territorio pugliese. Stiamo parlando del “Bosco delle Montecchie” a Ceglie Messapica, un bosco di proprietà della Provincia di Brindisi. Il consigliere comunale cegliese Tommaso Argentiero scrive all’ancora presidente in carica, anche se dimissionario, Massimo Ferrarese affinchè l’area diventi di proprietà comunale prima dello scioglimento della Provincia di Brindisi per assicurare che non venga dimenticato nel tempo.

Il bosco delle Montecchie a Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA - Una ricchezza naturalistica che potrebbe perdere opportunità in vista del rimodulazione delle Province in territorio pugliese. Stiamo parlando del "Bosco delle Montecchie" a Ceglie Messapica, un bosco di proprietà della Provincia di Brindisi. Il consigliere comunale cegliese Tommaso Argentiero scrive all'ancora presidente in carica, anche se dimissionario, Massimo Ferrarese affinchè l'area diventi di proprietà comunale prima dello scioglimento della Provincia di Brindisi per assicurare che non venga dimenticato nel tempo.

Il bosco di Montecchie è una ricchezza non solo per il territorio dove si trova. Un'area di circa 13 ettari tra la città e il centro riabilitativo S. Raffaele, che conoscono tutti a Ceglie Messapica e non solo, fatto di verde e tranquillità, uno spazio che racconta il territorio della Puglia. Da sempre è stato valutato e rivalutato, mai abbandonato. Ad oggi, è ancora di proprietà della Provincia di Brindisi, e adesso che l'ente scomparirà i cittadini di Ceglie sono preoccupati per il futuro dell'area naturalistica.

"Considerato che le Province, ed in particolare la Provincia di Brindisi, - scrive il consigliere Tommaso Argentiero nella lettera indirizzata al presidente Massimo Ferrarese - stanno vivendo un periodo di incertezze, con la reale possibilità di soppressioni e di non facili e condivisi accorpamenti, sarebbe auspicabile che, prima dello scadere definitivo del suo mandato come presidente della nostra Provincia, determinasse gli atti amministrativi che possono assicurare al Comune di Ceglie Messapica l'uso e la piena gestione del Bosco delle Montecchie".

Il consigliere non vuole suggerire procedure amministrative ma semplicemente salvaguardare una ricchezza che insorge sul territorio di Ceglie. Già nel 2005 l'allora amministrazione provinciale, guidata dal presidente Errico, su sollecitazione dell'allora consigliere provinciale Pietro Mita, revocò un atto amministrativo, prodotto dalla precedente amministrazione di centro destra (Frugis), di vendita dell'intera area, e nel gennaio 2006 approvò due progetti finalizzati al recupero dell'area con la realizzazione di un parco didattico e ricreativo, per un importo pari a 150 mila euro.

"Nel 2011 - continua il mittente della lettera - in seguito a nuovi finanziamenti, provenienti dal Piano Regionale di Tutela Ambientale, la sua amministrazione determinò l'ampliamento dell'intervento di lavori di riqualificazione del Parco extra urbano "Bosco di Montecchie" per un ulteriore importo di 350 mila euro".

"Sono fiducioso - conclude Tommaso Argentiero - che, in questi ultimi giorni di mandato come presidente della nostra Provincia, valuterà con attenzione questa proposta, e mediante gli strumenti amministrativi che riterrà opportuni, a cominciare da un'urgente Conferenza di Servizi con i soggetti interessati, verificare e determinare le condizioni tecniche ed amministrative affinché il Comune di Ceglie Messapica possa disporre dell'uso e della gestione del Bosco delle Montecchie".

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