Altri 900 mila euro per completare il depuratore di Carovigno

CAROVIGNO – Progettato negli anni Settanta e non ancora completato l’impianto di collegamento al depuratore Bufularia di Carovigno, potrebbe finalmente essere terminato con un nuovo finanziamento in arrivo dalla Regione. L’assessore alle opere pubbliche Fabiano Amati è convinto che si stia giungendo ad una conclusione del problema. Il progetto coinvolge tre comuni brindisini, Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino: i reflui dei tre comuni infatti dovrebbero essere convogliati nel depuratore invece che finire nelle voragini carsiche della provincia.

Il depuratore intercomunale di Bufalaria

CAROVIGNO - Progettato negli anni Settanta e non ancora completato l'impianto di collegamento al depuratore Bufalaria di Carovigno, potrebbe finalmente essere terminato con un nuovo finanziamento in arrivo dalla Regione. L'assessore alle opere pubbliche Fabiano Amati è convinto che si stia giungendo ad una conclusione del problema. Il progetto coinvolge tre comuni brindisini, Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino: i reflui dei tre comuni infatti dovrebbero essere convogliati nel depuratore invece che finire nelle voragini carsiche della provincia.

Già a marzo Amati aveva destinato circa sei milioni di euro per completare l'impianto incompiuto da oltre 35 anni. Con i fondi del Piano operativo triennale 2009-2012 infatti, la Regione ha assicurato il denaro necessario per realizzare la sostituzione di tutti i tubi in pvc con altri di materiale più idoneo e per realizzare anche l'impianto di sollevamento necessario nella zona di Carovigno. L'impianto sarà utilizzato anche dalle marine di Specchiolla e Santa Sabina.

"Con riferimento all'assunzione in gestione da parte di Acquedotto Pugliese della condotta che convoglia i reflui dell'abitato di San Vito dei Normanni all'impianto consortile di Carovigno - ha fatto sapere Amati dopo l'incontro di ieri - l'Aato Puglia garantirà la copertura finanziaria dell'intervento di sostituzione dei 600 metri di condotta realizzati in materiale pvc; inoltre, l'impianto di sollevamento dei reflui di San Vito dei Normanni al depuratore di Carovigno potrebbe essere realizzato con economie provenienti da gare di interventi già finanziati dalla struttura commissariale".

Per quest'ultimo intervento Amati conta sui 940 mila euro che deriveranno dalle economie (cioè dal risparmio generato dai ribassi d'asta che propongono le imprese per aggiudicarsi gli appalti) provenienti da altri bandi di gara che l'ente ha in corso.

Mentre i tre comuni attendono da decenni il completamento di questa opera e si avvicendano amministrazioni e commissari ad acta, i reflui confluiscono nella zona carsica producendo anche molti problemi ai cittadini: non sono pochi infatti, quelli relativi ai cattivi odori ed agli intasamenti che si verificano spesso. Per la sostituzione dei tubi in materiale moderno, sarà l'Acquedotto pugliese a provvedere alla spesa utilizzando il denaro proveniente dalla tariffa gestita dall'Aato.

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