“Aprite l’oasi del Cillarese”: 700 adesioni su Facebook

BRINDISI – L’appello lo hanno rivolto direttamente agli enti locali, Asi e Regione attraverso una lettera in cui chiedono l’apertura nel fine settimana dell’oasi del Cillarese: il Comitato per la rinascita civica, contando anche sulle 670 adesioni arrivate attraverso il social network Facebook, si mobilita per ottenere quello che viene riconosciuto come un diritto dei brindisini.

Il bacino del Cillarese

BRINDISI - L'appello lo hanno rivolto direttamente agli enti locali, Asi e Regione attraverso una lettera in cui chiedono l'apertura nel fine settimana dell'oasi del Cillarese: il Comitato per la rinascita civica, contando anche sulle 670 adesioni arrivate attraverso il social network Facebook, si mobilita per ottenere quello che viene riconosciuto come un diritto dei brindisini.

"La stagione primaverile - scrivono i rappresentanti del comitato - è la migliore per poter godere pienamente dello scenario naturalistico offerto dall'oasi. Chiediamo che si garantisca, inizialmente, almeno nel fine settimana o in fasce orarie predefinite, l'accesso dell'area ai cittadini amanti della natura, in attesa di un auspicabile piano per la totale e definitiva fruizione e valorizzazione della zona umida: a tal proposito, ci permettiamo di suggerire un immediato e fattivo incontro tra gli organi in indirizzo ai fini della sollecita definizione della questione con l'auspicabile coinvolgimento delle associazioni di protezione ambientale".

Non solo questo però. Il comitato infatti chiede anche che si eseguano le analisi delle acque e si avvii un piano per la bonifica dell'invaso. Intanto il consorzio Asi, proprietario dell'invaso artificiale creato per rifornire di acqua la zona industriale di Brindisi, attende invece di sapere non solo chi può finanziare le attività di bonifica ma anche le responsabilità rispetto alla vigilanza, necessarie per l'apertura al pubblico.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento