Asfaltata la strada di Agnano: proteste

OSTUNI – Era il 24 ottobre del 1991 quando nell’entroterra del Parco archeologico e naturale di S. Maria d’Agnano venne scoperta, grazie al professor Donato Coppola, la mamma più antica del mondo: “La donna di Ostuni”. Oggi però il sito dove si trova questa importantissima scoperta archeologica è minacciato da nuovi interventi orientati a consolidare i muretti a secco con biacca di cemento e ad asfaltare la strada che dalla ex statale 16 porta al Parco archeologico.

La strada asfaltata che conduce al Parco di Agnano

OSTUNI – Era il 24 ottobre del 1991 quando nell’entroterra del Parco archeologico e naturale di S. Maria d’Agnano venne scoperta, grazie al professor Donato Coppola, la mamma più antica del mondo: “La donna di Ostuni”. Oggi però il sito dove si trova questa importantissima scoperta archeologica è minacciato da nuovi interventi orientati a consolidare i muretti a secco con biacca di cemento e ad asfaltare la strada che dalla  ex statale 16 porta al Parco archeologico.

Immediata la denuncia di Italia Nostra, l’associazione che tutela il patrimonio storico, naturale e artistico del nostro Paese: è inammissibile – sostiene Italia Nostra - che un patrimonio nazionale così importante e con una elevata valenza artistica rischi di venire deturpato dal cemento per poi venire completamente dimenticato.

Occorre denunciare e fermare questi interventi, secondo l’associazione, che rischiano di cancellare un pezzo di storia così importante, una storia di ben 25.000 anni fa. Il motivo della sistemazione della strada è quello di agevolare l’accesso dei turisti al complesso delle grotte, ma anche il raggiungimento del non lontano nuovo monastero di clausura, e non certo da ultimo quello dei mezzi dei vigili del fuoco e del 118.

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