Aspra battaglia lungo la Strada degli irti Colli

CISTERNINO - “La nebbia agli irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar”. Per San Martino c’è tempo. E per le liriche del Carducci non c’è spazio. Al momento non v’è possibilità alcuna di rallegrare gli animi “nel borgo” e lungo la strada degli irti colli. Continua, infatti, a tenere banco a Cisternino una polemica più aspra dell’odor dei vini. Da una parte Angelo Cardone, portavoce del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio, dall’altra il sindaco Luigi Convertini, massimo rappresentante dell’Amministrazione comunale. Oggetto dello scontro i lavori di completamento della strada dei colli Ostuni-Cisternino

Strada dei Colli, il percorso della discordia

CISTERNINO - "La nebbia agli irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar". Per San Martino c'è tempo. E per le liriche del Carducci non c'è spazio. Al momento non v'è possibilità alcuna di rallegrare gli animi "nel borgo" e lungo la strada degli irti colli. Continua, infatti, a tenere banco a Cisternino una polemica più aspra dell'odor dei vini. Da una parte Angelo Cardone, portavoce del Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente e del Territorio, dall'altra il sindaco Luigi Convertini, massimo rappresentante dell'Amministrazione comunale.

Oggetto dello scontro i lavori di completamento della strada dei colli Ostuni-Cisternino: progetto sostenuto dalle Istituzioni locali e fortemente osteggiato dagli ambientalisti, che adombrano anche il rischio di annesse speculazioni edilizie. Cardone accusa: "Quanto ci piacerebbe sapere cosa stia succedendo ma nessuno vuole dirci la verità neppure in merito alle lottizzazioni a monte Specchia. Il sindaco ci ha assicurato che non si realizzerà alcun villaggio turistico e che, fino ad ora, i progetti depositati sono sempre stati respinti. Eppure una società inglese sembrerebbe intenzionata a tutti i costi a costruire il suo villaggio vip. Non a caso ha già avviato una campagna di scavi archeologici a proprie spese, pare con il permesso della Soprintendenza, per verificare che non ci siano reperti archeologici nell'area".

Convertini risponde: "Il portavoce del comitato davvero non ha argomenti validi. Ma la cosa che mi fa rabbia è il suo modo di agire: ascolta e tace durante gli incontri formali tra il Comitato, il sottoscritto e l'amministrazione comunale, salvo poi scatenarsi su facebook e sui giornali con documenti privi di ogni sensi, fuorvianti e slegati dalla realtà dei fatti".

Ma il botta e risposta tra i due non finisce qui: "è forse giunto il momento - incalza Cardone - che il sindaco di Cisternino si decida ad ascoltare la gente e a vivere con e per questa, senza chiudere le porte in faccia a nessuno. Noi del Comitato restiamo in attesa di conoscere come l'amministrazione comunale stia procedendo in merito alla realizzazione della strada, cosa si stia facendo in relazione alle lottizzazioni, quali siano i rapporti tra il Comune e la società che vuole realizzare sui monti le villette stile masseria. Nella speranza che i propositi di apertura del sindaco non si limitino a mere dichiarazioni di intenti rese ad una delegazione del comitato ma vengano formalizzate in dichiarazioni pubbliche e, soprattutto, si traducano in fatti concreti".

Questo il velenoso j'accuse. Non è tenera la risposta del primo cittadino. Ma assai chiara: "La strada dei colli, opera la cui utilità è lampante, non ha nulla a che vedere con la lottizzazione paventata dal portavoce del Comitato degli ambientalisti. Non solo. Quel piano di lottizzazione, presentato per la prima volta nel 2004 e riproposto sino ad oggi per ben due volte, è sempre stato bocciato dal Comune. Non c'è pericolo, dunque. Eppure Cardone insiste, semina dubbi, ingenera confusione. Quanto ai contestati scavi archeologici, sappia Cardone che è stato proprio il sottoscritto ad alzare la voce con la Sovrintendenza, chiedendo spiegazioni, sollecitando il fermo dei lavori e stigmatizzando il fatto che il Comune non fosse stato messo a conoscenza di tale attività. Ma questo che c'entra con la strada dei colli? Io sono pronto in qualunque momento a confrontarmi pubblicamente sul progetto della nuova arteria come su ogni altro argomento attenga l'attività amministrativa. Così come attendo fiducioso di conoscere nel merito l'esito del contenzioso pendente dinanzi alla Giustizia amministrativa".

Ad avviare la controversia dinanzi al Tar erano stati i proprietari di uno dei terreni interessati all'attraversamento della nuova arteria. Il ricorso al Tar di Lecce, che aveva provocato la sospensione dei lavori, era stato presentato dall'avvocato Andrea Moreno, noto civilista barese, sceso in campo in difesa dell'integrità di un terreno dove si trova un trullo del '700. Nell'aprile scorso il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso presentato dal Comune di Cisternino, proprio avverso la sentenza del Tar di Lecce. La decisione in sintesi? Il terreno dei ricorrenti va tutelato, ma sostanzialmente la Strada dei Colli si può fare. Attesa ora per le motivazioni e per la discussione del merito da tenersi dinanzi al Tar di Lecce.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento