Auto elettriche: colonnine di ricarica pronte

BRINDISI – Sono state tenute a battesimo stamani le colonnine di ricarica delle automobili elettrice dell’Enel installate a Brindisi e a Lecce. Gli impianti sono complessivamente 13: otto a Brindisi, cinque nel capoluogo salentino.

Livio Gallo, Loredana Capone e i sindaci accanto alla colonnina di corso Roma

BRINDISI – Sono state tenute a battesimo stamani le colonnine di ricarica delle automobili elettrice dell’Enel installate a Brindisi e a Lecce. Gli impianti sono complessivamente 13: otto a Brindisi (corso Roma, le vie Filomeno Consiglio, Enrico Fermi, Provinciale San Vito, Dalmazia, piazza Di Summa, la strada statale 7 per Taranto, all’altezza del centro commerciale Ipercoop Le Colonne e contrada Baroncino), cinque nel capoluogo salentino (piazza Sant’Oronzo, viale XXV Luglio, piazza Oronzo Massari, viale Giovanni Paolo II, via Vito Carluccio).

L’iniziativa è stata celebrata con un corteo di auto ecosostenibili partito dall’aggregatore di corso Roma e giunto nel centro di Lecce. A bordo dei silenziosissimi veicoli, sono saliti il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il primo cittadino di Lecce, Paolo Perrone, il direttore Divisione infrastrutture e Reti di Enel, Livio Gallo, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, e il commissario straordinario della Provincia di Brindisi, Cesare Castelli.

Presente all’appuntamento anche una delegazione della New Basket Brindisi composta dal presidente, Nando Marino, da coach Piero Bucchi e dal giocatore Andrea Zerini. I punti di ricarica pubblici consentiranno ai cittadini di ricaricare la propria auto elettrica mentre si dedicano ad altre esigenze. Un esperimento analogo, in Puglia, è già stato avviato a Bari. In tutta Italia, invece, come spiegato da Livio Gallo, sono 1400 le colonnine operative.

Ma l’obiettivo è quello di arrivare a quota 2 milioni, sia in Italia che in Spagna, entro il 2020. Si procede, insomma, verso il traguardo della “smart city”, la città a misura d’uomo con una riduzione di emissioni nocive del 20% rispetto alla soglia nazionale. Quest’oggi, appunto, è stato percorso il primo miglio di questo cammino.

Tutte le colonnine sono state infatti piazzate in zone strategiche individuate da Enel, insieme ai Comune di Lecce e Brindisi. Il coinvolgimento dei due centri, come più volte rimarcato nel corso della conferenza stampa svoltasi stamani presso Palazzo Nervegna, è riconducibile anche all’alleanza instauratasi fra le stesse città nell’ambito della candidatura di Lecce a città europea della cultura 2019.

Ogni impianto è dotato di un contatore elettronico e di un sistema di gestione remoto che consente di offrire agli ecomobilisti la possibilità di ricaricare i loro veicoli in maniera semplice. Le infrastrutture di ricarica sono dotate di doppia presa che danno la possibilità di ricaricare tutti i veicoli elettrici di nuova generazione attualmente in commercio dei principali marchi automobilistici in modalità lenta a 3Kw o veloce a 22 Kw.

Nella prima modalità, si potrà ricaricare del 50% la batteria della propria auto in poco più di 2 ore. Nella seconda modalità, possibile con alcuni nuovi modelli di veicoli elettrici, è possibile ricaricare il 100% in circa un’ora. E il sindaco Consales ha approfittato dell’occasione per lanciare un invito provocatorio a Enel.

“Oltre alle colonnine – ha affermato il sindaco – Enel potrebbe darci anche il companatico, magari fornendoci qualche auto elettrica per il parco mezzi della polizia municipale, visto che i vincoli imposti alle pubbliche amministrazioni non ci consentono di acquistare nuovi veicoli”. Battute a parte, tutte le persone sedute dietro al tavolo della conferenza hanno rimarcato l’importanza del percorso intrapreso stamani.

“Da oggi – ha dichiarato il sindaco Perrone – non ci saranno più alibi: chi vuole andare in giro in auto, può farlo con un’auto elettrica”. “L’iniziativa di Enel – ha rimarcato l’assessore Capone – è un primo passo verso una mobilità elettrica di sistema che sarà tanto più utile quanto più si diffonderà nei vari Comuni. La mobilità elettrica serve all’ambiente perché riduce l’inquinamento da smog e serve alla salute perché contribuisce a ridurre l’emissione di polveri sottili”.

“Enel – dichiara Livio Gallo – è orgogliosa di portare a Brindisi e Lecce il suo progetto per la mobilità elettrica, che oramai coinvolge sempre più città della Regione Puglia, tra le più belle al mondo e meta turistica privilegiata. La rete di ricarica intelligente e interoperabile è un tassello fondamentale per la diffusione dei veicoli elettrici ed Enel sta offrendo un contributo molto significativo per la realizzazione di una vasta rete nazionale”.

La tariffa flat per le colonnine pubbliche parte da 20 euro al mese, un pieno di energia costa  circa 3-4 euro, aveere una colonnina a casa propria costa attorno agli 80 euro al mese. Enel e tutti gli altri gestori dei servizi elettrici hanno un tariffario su cui si possono chiedere informazioni dettagliate.

 

 

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