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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Ambiente

Bari si candida a "Smart City" con la sponsorizzazione di Enel. Oggi l'accordo

BARI - Brindisi ha tre centrali termoelettriche nel proprio territorio ma non utilizza il rapporto con Enel, Edipoer ed Eni per guardare al futuro energetico della città, Bari invece non perde tempo. BrindisReport.it lo aveva già annunciato nel servizio sulle "Smart City", e oggi il capoluogo di regione è passato ai fatti: l'amministrazione Emiliano e l'Enel hanno firmato stamani un protocollo di intesa che definisce una collaborazione sul piano istituzionale, amministrativo tecnico-operativo a sostegno della candidatura del capoluogo pugliese al progetto europeo nello sviluppo della rete intelligente.

BARI - Brindisi ha tre centrali termoelettriche nel proprio territorio ma non utilizza il rapporto con Enel, Edipower ed Eni per guardare al futuro energetico della città, Bari invece non perde tempo. BrindisReport.it lo aveva già annunciato nel servizio sulle "Smart City", e oggi il capoluogo di regione è passato ai fatti: l'amministrazione Emiliano e l'Enel hanno firmato stamani un protocollo di intesa che definisce una collaborazione sul piano istituzionale, amministrativo tecnico-operativo a sostegno della candidatura del capoluogo pugliese al progetto europeo nello sviluppo della rete intelligente.

Il progetto selezionerà le migliori città a livello europeo tra quelle, come Bari, firmatarie del 'Convenant of Mayors', il Patto dei sindaci. Città che si spingeranno oltre gli obiettivi climatici ed energetici definiti dalla Ue attraverso le fonti rinnovabili, interventi di potenziamento della rete elettrica e termica, la mobilità elettrica, l'edilizia sostenibile e l'uso razionale dell'energia.

"Si tratta di lanciare una sfida - ha detto il sindaco Michele Emiliano - per diventare la città più intelligente a livello europeo e ce la possiamo fare considerando il fatto che sono stati fatti diversi interventi a favore sia della mobilità che dell'edilizia sostenibile. Sarà necessario continuare ed intensificare l'impegno dell'amministrazione con la collaborazione dei cittadini che saranno coinvolti direttamente in un piano di risparmio energetico".

"Riteniamo che Bari, prima città al Sud che aderisce a questo progetto,- ha concluso il direttore della divisione infrastrutture e reti Enel, Livio Gallo - sia una delle candidate ideali a concorrere alla sfida lanciata dalla Ue, che coinvolgerà 25 milioni di abitanti in tutta Europa su cui far confluire investimenti pubblici e privati pari a 11 miliardi di euro nell'arco di dieci anni".

Insomma, Enel - che ha già un protocollo attraverso la controllata Endesa con la città di Malaga, e che sta portando avanti i progetti di "Porto Verde" con Barcelloma, Genova, Civitavecchia e Venezia, non mancherà di sponsorizzare la candidatura di Bari per la selezione europea, che spalanza l'accesso a parte di un fondo di 11 miliardi di euro per l'innovazione nel settore. Brindisi invece è ferma al palo, in attesa della convocazione di una conferenza dei servizi per l'Autorizzazione integrata ambientale alla centrale di Cerano. Che illumina e illuminerà, tra l'altro, la "smart city" degli altri.

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