Black-out: Ferrarese vuole i dati

BRINDISI – Il dipartimento Arpa di Brindisi, malgrado le fiammate siano durate dalla notte sino al tardo pomeriggio, non avrebbe effettuato alcuna misurazione delle ricadute inquinanti con apparecchiature mobili. Lo di desume da un comunicato del presidiente della Provincia, Massimo Ferrarese, che dopo un contatto con la stessa Arpa, fa sapere che entro domani avrà a disposizione le misurazioni effettuate con le centraline fisse, solo una delle quali, quella installata nei pressi della sede dell’Asi – se nel frattempo non sono stati aggiunti altri sensori – è in grado di misurare gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici).

Massimo Ferrarese

BRINDISI – Il dipartimento Arpa di Brindisi, malgrado le fiammate siano durate dalla notte sino al tardo pomeriggio, non avrebbe effettuato alcuna misurazione delle ricadute inquinanti con apparecchiature mobili. Lo di desume da un comunicato del presidiente della Provincia, Massimo Ferrarese, che dopo un contatto con la stessa Arpa, fa sapere che entro domani avrà a disposizione le misurazioni effettuate con le centraline fisse, solo una delle quali, quella installata nei pressi della sede dell’Asi – se nel frattempo non sono stati aggiunti altri sensori – è in grado di misurare gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici).

“A seguito dell’inconveniente verificatosi all’interno del Petrolchimico di Brindisi, con la conseguente entrata in funzione delle torce dello stesso stabilimento, e dopo l’immediato interessamento della Provincia nella giornata di domenica, il presidente della Provincia Massimo Ferrarese – dice un comunicato di Palazzo De Leo - ha contattato i responsabili della Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) ed a seguito di un lungo colloquio svoltosi stamane, è stato concordato che i dati relativi al monitoraggio ambientale effettuato attraverso le centraline presenti sul territorio saranno forniti domattina proprio al Presidente Ferrarese in quanto la Provincia ha competenze specifiche in materia affinchè si possano assumere provvedimenti conseguenti”.

Sempre oggi, il coordinatore provinciale, nonché vice capogruppo dell’Udc al consiglio regionale della Puglia, Euprepio Curto, ha ricolto una interrogazione all’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, perché si giunga ad ottenere spiegazioni ufficiali dalle aziende interessate su quanto accaduto a Brindisi. Sul caso la procura della Repubblica dovrebbe presto ricevere anche un aggiornamento dagli investigatori che seguono il problema delle torce di emergenza del Petrolchimico e la questione dei black-out.

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