Brindisi diventa provincia denuclearizzata

BRINDISI – L’assise lo ha deciso all’unanimità ma non senza distinguo. Tutta la provincia di Brindisi è stata dichiarata territorio denuclearizzato, in cui non potranno essere istallati impianti che utilizzino energia atomica. Eppure l’opposizione non pienamente soddisfatta dalle premesse specificate nella delibera, ha precisato che la decisione di vietare questo tipo d’impianto è relativa al territorio brindisino.

Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese

BRINDISI - L'assise lo ha deciso all'unanimità ma non senza distinguo. Tutta la provincia di Brindisi è stata dichiarata territorio denuclearizzato, in cui non potranno essere istallati impianti che utilizzino energia atomica. Eppure l'opposizione non pienamente soddisfatta dalle premesse specificate nella delibera, ha precisato che la decisione di vietare questo tipo d'impianto è relativa al territorio brindisino.

"Se la vocazione della nostra terra è quella turistica - hanno voluto puntualizzare i consiglieri - è giusto che si sottoscriva quello che già la Regione ha decretato lo scorso 4 dicembre". In accordo con l'ente territoriale, il presidente Massimo Ferrarese ha manifestato invece la sua convinzione che, la scelta del Governo nazionale, di impugnare l'atto di indirizzo contro il nucleare in Puglia, è un chiaro segnare che tutto il territorio potrebbe correre un grosso rischio.

"Essere contro le centrali non è affatto una posizione estremista, si tratta di realismo politico" ha fatto sapere in una nota di appoggio alla delibera anche Christian Romano, consigliere della Lista Ferrarese. Posizione condivise dall'assise che ha approvato con 24 voti favorevoli la delibera. "La Puglia si presenta come territorio off limits per qualunque ipotesi di centrale nucleare come sancito anche nel Pear. Si dichiara il territorio provinciale denuclearizzato e contrario al sorgere di impianti di produzione di energia nucleare".

Meno soddisfatto il consigliere Mpa Paolo Maria Urso che, ha fatto sapere al consiglio, avrebbe gradito che nella delibera fossero anche riportati con più precisione le motivazioni della scelta e la documentazione relativa alle specificità turistiche e geografiche della provincia brindisina che avvalorano il divieto". Oltre al provvedimento, approvato dopo una lunga sospensione in cui sono stati limati alcuni termini del documento per permetterne la condivisione da parte di tutti, il consiglio ha rimandato il punto all'ordine del giorno relativo alla commissione per le Pari opportunità.

Approvato invece quello proposto da otto consiglieri per manifestare solidarietà e appoggio ai lavoratori dell'Arsenale di Brindisi. Sull'argomento il presidente Ferrarese ha anche precisato di aver intrapreso una seria difesa dei 413 lavoratori e che la sua attenzione circa le possibili dismissioni da parte del Ministero, sarà massima.

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