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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Ambiente

Brindisi-Minerbio, altro no al gasdotto

BRINDISI - L'opposizione all'attuale tracciato del metanodotto Snam "Rete Adriatica" che deve raddoppiare la capacità di trasporto del gas da Brindisi a Minerbio, quindi fatto quasi su misura per servire un progetto come quello di British gas, per un rigassificatore nel porto di Brindisi, trova un ostacolo anche in commissione a Montecitorio. ne danno notizia alcuni deputati del Pd che nel marzo scorso avevano presentato una mozione per bloccare l'attraversamento dell'Appennino abruzzese e umbro-marchigiano.

BRINDISI - L'opposizione all'attuale tracciato del metanodotto Snam "Rete Adriatica" che deve raddoppiare la capacità di trasporto del gas da Brindisi a Minerbio, quindi fatto quasi su misura per servire un progetto come quello di British gas, per un rigassificatore nel porto di Brindisi, trova un ostacolo anche in commissione a Montecitorio. ne danno notizia alcuni deputati del Pd che nel marzo scorso avevano presentato una mozione per bloccare l'attraversamento dell'Appennino abruzzese e umbro-marchigiano.

Una risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati con cui si impegna il governo a disporre la modifica del tracciato del metanodotto "Rete Adriatica (Brindisi-Minerbio di 687 km) e ad "escludere la fascia appenninica" è stata infatti approvata ieri con voto unanime. Era stata presentata, come già detto, dai deputati del Pd Mariani, Lolli,Vannucci e Verini.

"È un risultato di grande valore", dicono i parlamentari. La modifica del tracciato, dice la risoluzione, è necessaria "sia per evitare gli alti costi ambientali che deriverebbero, sia per l'elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico che metterebbe a dura prova la vulnerabilità della condotta". I parlamentari firmatari della proposta spiegano che "la nostra posizione nasceva dall'esigenza di mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti: le amministrazioni locali, i tecnici, la Snam, i Comitati, per confrontare tutti i problemi che presenta il tracciato proposto che, non solo a nostro parere, rischia di causare danni ambientali contenendo inoltre aspetti critici per la sismicità dei territori interessati".

"Il fatto che la Commissione Ambiente abbia votato la nostra risoluzione all'unanimità significa che i suoi contenuti erano ragionevoli e costruttivi. Si apre ora - concludono Mariani, Lolli, Vannucci e Verini - una fase nuova, di confronto di merito e di ascolto sostanziale delle ragioni di chi non è pregiudizialmente contro lo sviluppo della rete gas, ma nutre profonde ragioni di contrarietà verso il tracciato progettato".

Considerando che una discreta parte della posa del metanodotto è già stata realizzata, e che una modifica porterebbe Snam a misurarsi nuovamente con problemi tecnici e di costi piuttosto complessi, nel caso il governo accolga l'invito della Commissione Ambiente della Camera i tempi di realizzazione si allungherebbero di molto. Ma, sostengono alcuni settori della stessa Confindustria utilizzatori di gas metano, alle condizioni attuali di mercato la rete esistente è più che sufficiente per il fabbisogno nazionale.

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