Giovedì, 13 Maggio 2021
Ambiente

Caccia al petrolio senza Via: diffida

BARI - Secondo il Ministero dell'Ambiente, le attività di ricerca del petrolio al largo delle coste pugliesi non necessita di Valutazione di impatto ambientale. La Regione Puglia, effettuate le necessarie verifiche sulle autorizzazioni, ora passa all'attacco e chiede a Stefania Prestigiacomo di ordinare il blocco di ogni attività in corso. Lo fa sapere l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, con una nota diramata oggi.

Mappa estensione ispezioni geosismiche Northern Petroleum

BARI - Secondo il Ministero dell'Ambiente, le attività di ricerca del petrolio al largo delle coste pugliesi non necessita di Valutazione di impatto ambientale. La Regione Puglia, effettuate le necessarie verifiche sulle autorizzazioni, ora passa all'attacco e chiede a Stefania Prestigiacomo di ordinare il blocco di ogni attività in corso. Lo fa sapere l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, con una nota diramata oggi.

"Il quadro sinottico fornito all'Assessorato regionale dal Ministero dell'Ambiente evidenzia chiaramente che allo stato attuale non vi sono procedimenti di Via relativi a permessi di ricerca di idrocarburi a largo delle coste pugliesi, mentre nel Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e della Geotermia (nr. 7 del 31.07.2011) sono riportati i decreti per i permessi di ricerca della società Northern Petroleum F.R39.NP e F.R40.NP, basati sul presupposto (riconducibile a note ministeriali rese su permessi con diversa denominazione ma afferenti alla medesima area) che non sarebbe necessaria la Valutazione di Impatto ambientale", fa sapere Nicastro.

L'assessorato regionale alla Qualità dell'Ambiente "ritiene un vizio di forma l'assenza, per tali opere, di una puntuale verifica di impatto ambientale e, anche in ragione della valutazione Via incardinata presso il Ministero dell'Ambiente relativo alla modifica dei programma di ricerca che passerebbero dalle prospezioni in 2D a quelle in 3D, richiede formalmente la sospensione di "ogni eventuale attività in corso".

"L'attenzione dell'assessorato, e del governo regionale tutto, è focalizzata su questo tema e la posizione assunta è chiara sin dall'inizio: allo stato attuale - ribadisce Lorenzo Nicastro - limitatamente ai due progetti in questione, la Regione sembrerebbe tagliata fuori dai processi decisionali in ragione di una non condivisibile non assoggettabilità a Via di fatto riconosciuta ai procedimenti. Abbiamo formalmente scritto agli organi competenti - spiega ancora l'assessore - per rappresentare una volta di più la nostra posizione e per assumere tutta la documentazione anche su tutte le attività già autorizzate o in corso di definizione che riguardano i mari della Regione Puglia. Riteniamo grave l'aver negato al territorio la possibilità di determinarsi su un tema così importante e sensibile per tutti i cittadini pugliesi".

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