Caos rifiuti: Monteco e sindacati non trovano l’accordo

BRINDISI – L’affidamento diretto alla ditta Monteco, per il servizio di raccolta dei rifiuti nel capoluogo, non ha risolto i problemi occupazionali creati dalla ditta che lascia l’incarico. L’amministrazione aveva adottato il provvedimento, lo scorso giovedì, per evitare disservizi derivanti dal ricorso al Tar della ditta Ecotecnica: il provvedimento del tribunale infatti, avrebbe potuto bloccare l’affidamento e l’avvio del servizio previsto per lunedì mattina.

BRINDISI - L'affidamento diretto alla ditta Monteco, per il servizio di raccolta dei rifiuti nel capoluogo, non ha risolto i problemi occupazionali creati dalla ditta che lascia l'incarico. L'amministrazione aveva adottato il provvedimento, lo scorso giovedì, per evitare disservizi derivanti dal ricorso al Tar della ditta Ecotecnica: il provvedimento del tribunale infatti, avrebbe potuto bloccare l'affidamento e l'avvio del servizio previsto per lunedì mattina.

I problemi tra la società Monteco e i lavoratori però mettono nuovamente a rischio il servizio: sul tavolo della trattativa ci sono le indennità maturate da alcuni del 271 dipendenti (75 sono quelli di Ecotecnica che gestiva in sub appalto la differenziata) che Monteco non può garantire. "E' assurdo che la ditta si sia accorta solo ora di queste difficoltà - ha spiegato Luciano Saponaro, rappresentante del sindacato Fiadel - che peraltro erano previste anche nel capitolato d'appalto che la società aveva vinto".

La società, disposta a mantenere la stessa cifra prevista dalla busta paga dei lavoratori, non vuole riconoscere il premio di produttività che invece i lavoratori considerano un diritto acquisito, previsto anche dal contratto nazionale. "Il lavoro resta garantito a tutti - ha cercato di rassicurare il sindaco questa mattina, a colloquio con i lavoratori che minacciavano il blocco della raccolta - faremo rispettare le regole a tutti".

Intanto i dipendenti non hanno gradito questo passo indietro della società e non intendono neppure cominciare a lavorare (l'avvio dovrebbe partire l'1 marzo) senza aver firmato un contratto con tutte le indennità previste.

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