rotate-mobile
Giovedì, 2 Dicembre 2021
Ambiente

Carbone, manifesti e polemiche sempre più dure

BRINDISI - Si riacutizza il conflitto tra movimenti anti-carbone e settori sindacali che vorrebbero un confronto più dialettico sul rapporto tra centrali termoelettriche e ambiente. Ieri pomeriggio dal sindacato del settore elettrico della Cisl, la Flaei, è partito un duro attacco ai No Carbone che da qualche giorno hanno autofinanziato una campagna che sfrutta anche i manifesti giganti "6 per 3", piazzandoli negli spazi di affissione regolamentari che si trovano in posti strategici come aeroporto e via Ponte Ferroviario.

BRINDISI - Si riacutizza il conflitto tra movimenti anti-carbone e settori sindacali che vorrebbero un confronto più dialettico sul rapporto tra centrali termoelettriche e ambiente. Ieri pomeriggio dal sindacato del settore elettrico della Cisl, la Flaei, è partito un duro attacco ai No Carbone che da qualche giorno hanno autofinanziato una campagna che sfrutta anche i manifesti giganti "6 per 3", piazzandoli negli spazi di affissione regolamentari che si trovano in posti strategici come aeroporto e via Ponte Ferroviario.

E si tratta di manifesti molto espliciti: "Benvenuti a Brindisi città del carbone" quello che si rivolge ai chi transita nei paraggi dell'aeroporto, e "Enel ed Edipower avvelenano anche te. Digli di smettere" dedicato a chi transita in via Ponte Ferroviario, crocevia tra via Provinciale S.Vito, via Appia, Cappuccini e Commenda.

Sabato pomeriggio delegati sindacali di Edipower e No Carbone si erano misurati verbalmente ma senza tensioni davanti ai cancelli della centrale di Costa Morena, per ora ferma ma in futuro -ha annunciato l'azienda- pronta ad un rilancio produttivo con maggiori quantitativi di carbone da impiegare. Ieri tutto era già cambiato, con la Flaei Cisl che ha bollato con un "che schifo" i manifesti fatti affiggere dal movimento ambientalista.

Il sindacato di categoria degli elettrici Cisl accusa i No Carbone di danneggiare gravemente l'immagine della città, di accusare di crimini ambientali società munite di regolari autorizzazioni governative, e di non preoccuparsi affatto del clima pesante dal punto di vista occupazionale in alcuni settori dell'economia locale.

Al sindaco di Brindisi, ma anche alle altre istituzioni, la Cisl addebita un atteggiamento di indifferenza nei confronti di queste iniziative dei No Carbone, malgrado le ripercussioni negative per la città. Annunciato il ricorso "agli organi competenti" a tutela degli interessi collettivi.

Anche gli elettrici della Cgil, oggi, hanno preso posizione, ma non sulla questione dei "6 per 3". La Filcem se la prende con Edipower per il ricorso alle ferie forzate, mentre lo stallo produttivo della centrale di Costa Morena, ferma perchè non competitiva, "deve essere gestito con responsabilità e con il giusto equilibrio, utilizzando in maniera condivisa tutti gli strumenti gestionali, evitando di scaricare sui lavoratori la situazione che si è determinata".

Quindi l'assemblea della Filcem (che si è riunita con la nuova segretaria provinciale della Cgil, Michela Almiento), chiede alle segreterie regionali di categoria degli elettrici di riavviare una trattativa con l'azienda, mentre su un altro versante, quello istituzionale, si fa appello al sindaco perchè solleciti il Ministero dello Sviluppo a dare l'ok definitivo al nuovo piano industriale di Edipower, che prevede a Brindisi importanti investimenti di ambientalizzazione (carbonile coperto, desolforatori, nastri trasportatori sigillati).

Ma Edipower vuole utilizzare nuovamente dopo anni, proprio grazie a questi interventi, carbone ad alto tenore di zolfo ed ha congelato la ricoversione a gas di parte dei gruppi della centrale. E questo induce il Partito Democratico a chiederne la chiusura, posizione sostenuta anche dagli ambientalisti e persino dal Cobas della centrale nel caso il piano industriale si riveli effimero.

Per restare in tema, infine, l'annuncio di Enel che arriva da Niederaussem presso Colonia, zona ad alta concentrazione di centrali a carbone, sui tempi degli investimenti per le ambientalizzazioni a Brindisi-Cerano: entro il 2013 tutto partirà, assicura Enel, dal carbonile coperto ai nuovi denitrificatori. Quindi ci sono le garanzie richieste dalle istituzioni locali per siglare la nuova convenzione. La politica, spossata e strapazzata dalla lunga tornata amministrativa, per adesso non assume iniziative. Non resta che litigare sui manifesti.

Niederaussem, a trenta chilometri da Colonia

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Carbone, manifesti e polemiche sempre più dure

BrindisiReport è in caricamento