Carbonile: "Veloce pure il Comune"

BRINDISI - Aveva ricordato all'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, appena il 6 luglio scorso, che quella prima pietra per il carbonile coperto di Cerano si sarebbe potuta posare prima. E ha ricordato l'episodio, e l'urgenza di procedere con ambientalizzazioni e bonifiche, anche l'altro ieri sera nel discorso programmatico alla prima seduta del nuovo consiglio comunale. ma oggi lo stesso sindaco Mimmo Consales rileva che l'iter autorizzativo dell'opera non è stato certo velocissimo, e che bisogna far presto, anche da parte del Comune.

Il progetto del carbonile coperto di Cerano

BRINDISI - Aveva ricordato all'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, appena il 6 luglio scorso, che quella prima pietra per il carbonile coperto di Cerano si sarebbe potuta posare prima. E ha ricordato l'episodio, e l'urgenza di procedere con ambientalizzazioni e bonifiche, anche l'altro ieri sera nel discorso programmatico alla prima seduta del nuovo consiglio comunale. ma oggi lo stesso sindaco Mimmo Consales rileva che l'iter autorizzativo dell'opera non è stato certo velocissimo, e che bisogna far presto, anche da parte del Comune.

"L’amministrazione comunale di Brindisi, per quanto di propria competenza, intende dare un’accelerata all’iter autorizzativo per la realizzazione del carbonile coperto all’interno della centrale Enel Federico II di Cerano. Il tutto, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. A tal fine - fa sapere oggi pomeriggio Consales - si è svolto stamani, a Palazzo Nervegna, un incontro presieduto dal sindaco, tra la struttura tecnica comunale e la struttura tecnica dell’Enel".

Sul tappeto, le questioni che hanno spostato avanti nel tempo la cantierizzazione dell'area, accanto all'attuale carbonile scoperto. "Nel corso della riunione, il sindaco si è impegnato affinché la nuova struttura venga realizzata in tempi brevi, garantendo un’accelerata all’iter autorizzativo. L’incontro odierno è stato, quindi, il primo passo in questa direzione".  Condales garantisce: “Faremo tutto ciò che è nelle nostre competenze perché il progetto possa concretizzarsi nel minor tempo possibile, tanto più perché la copertura del  carbonile è una prima risposta alle esigenze di salute e di tutela dell’ambiente avvertite dalla comunità brindisina”.

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