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Cattura CO2, deputati a Cerano

BRINDISI - L'impianto di cattura della CO2 realizzato da Enel a Brindisi "è la dimostrazione dell'eccellenza che l'industria italiana è in grado di esprimere nei settori dell'innovazione tecnologica e della ricerca per l'ambiente". Sono parole di Angelo Alessandri (lega Nord) che assieme ai colleghi Ugo Lisi (Pdl) e Sergio Michele Piffari (Idv) in rappresentanza della VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha visitato oggi il Centro Ricerca e la centrale termoelettrica Enel di Cerano.

BRINDISI - L'impianto di cattura della CO2 realizzato da Enel a Brindisi "è la dimostrazione dell'eccellenza che l'industria italiana è in grado di esprimere nei settori dell'innovazione tecnologica e della ricerca per l'ambiente". Sono parole di Angelo Alessandri (lega Nord) che assieme ai colleghi Ugo Lisi (Pdl) e Sergio Michele Piffari (Idv) in rappresentanza della VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha visitato oggi il Centro Ricerca e la centrale termoelettrica Enel di Cerano.

Per Alessandri, "siamo di fronte a una tecnologia che, grazie ai recenti accordi sottoscritti con Paesi come la Cina, la Corea e l'Australia, sarà sviluppata anche all'estero e permetterà all'Italia di essere in prima fila nella lotta ai cambiamenti climatici nonchè di offrire un contributo tangibile al rispetto degli obiettivi di Kyoto". L'impianto pilota di Brindisi che applica la tecnolia carbon capture and storage (Ccs) è uno dei primi della sua taglia in Europa e nel mondo, ricorda Enel.

Inaugurato lo scorso 1 marzo alla presenza dell'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti, del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e del commissario europeo per l'energia Gunther Oettinger, consente di trattare 10.000 Nm3/h di fumi per separare 2,5 t/h di CO2, fino a raggiungere un massimo di 8.000 tonnellate annue. La stessa quantità di CO2 assorbita da circa 800 mila alberi, ovvero una foresta di 10 chilometri quadrati.

Il programma di Enel per lo sviluppo della tecnologia di cattura post-combustione prevede l'impianto pilota in funzione presso la centrale Federico II di Brindisi e la successiva realizzazione di un impianto su scala industriale presso la centrale di Porto Tolle a Rovigo, in fase di riconversione a carbone e della stessa potenza installata di quelladi Brindisi Cerano. Attraverso l' European Energy Programme for Recovery, la UE ha riconosciuto ad Enel un finanziamento di 100 milioni di Euro, per il progetto di Brindisi e per le attività preliminari alla realizzazione dell'impianto a Porto Tolle.

La fase successiva alla cattura e allo stoccaggio della CO2 prevede il trasporto sino a pozzi metaniferi o petroliferi esausti, per l'immissione del gas in profondità dove in era geologiche si trasformerà in carbonato di calcio. Per questa fase deel progetto, esiste un protocollo Enel-Eni dove è previsto che Eni sviluppi proprio la fase della cattura finale.

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