rotate-mobile
Domenica, 16 Gennaio 2022
Ambiente

Con la Regione e il "Popolo del Mare" come padrini, a battesimo il Centro visite di Torre Guaceto

SERRANOVA – E’ costato circa mezzo milione di euro che il Consorzio di gestione di Torre Guaceto ha recuperato da varie fonti di finanziamento pubblico, occupa spazi coperti per 737 metri quadrati, dei quali 370 di esposizione e 104 di reception e uffici, oltre ai servizi. Ha un sistema di approvvigionamento energetico integrato basato su un impianto fotovoltaico di 11 kilowattora (15mila Kwh annui), mentre il riscaldamento invernale è assicurato da una caldaia a biomasse alimentata con il residuo della lavorazione delle olive del vicino oleificio della borgata. Questi i dati tecnici del nuovo Centro visite della riserva marina e terrestre dello Stato, gestita in consorzio dal Wwf, e dai Comuni di Carovigno e Brindisi, che si trova accanto alla prima struttura di servizio, nella frazione di Serranova, a due chilometri in linea d’aria dal mare.

SERRANOVA - E' costato circa mezzo milione di euro che il Consorzio di gestione di Torre Guaceto ha recuperato da varie fonti di finanziamento pubblico, occupa spazi coperti per 737 metri quadrati, dei quali 370 di esposizione e 104 di reception e uffici, oltre ai servizi. Ha un sistema di approvvigionamento energetico integrato basato su un impianto fotovoltaico di 11 kilowattora (15mila Kwh annui), mentre il riscaldamento invernale è assicurato da una caldaia a biomasse alimentata con il residuo della lavorazione delle olive del vicino oleificio della borgata. Questi i dati tecnici del nuovo Centro visite della riserva marina e terrestre dello Stato, gestita in consorzio dal Wwf, e dai Comuni di Carovigno e Brindisi, che si trova accanto alla prima struttura di servizio, nella frazione di Serranova, a due chilometri in linea d'aria dal mare.

Il centro ha tre acquari, due da 1800 litri e uno da 10mila litri per la cura delle testuggini Caretta caretta, alcune ricostruzioni (diorama) degli ambienti costieri e paludosi della riserva, alcune teche con reperti archeologici del sito, abitato sin dal neolitico e poi utilizzato come approdo sin dall'epoca micenea, laboratori, sistemi multimediali. Il nome del centro è "Al Gawsit", il termine con cui era nota ai saraceni Guaceto, parola che deriva proprio da quella araba e che vuol dire luogo dell'acqua. Qui i battelli facevano infatti rifornimento idrico. L'obiettivo è tenerlo aperto 12 mesi all'anno, al servizio non solo dei turisti ma anche delle scuole, realtà con cui il Consorzio di gestione attraverso la Cooperativa Thalassia ha stretti rapporti da anni.

L'inaugurazione è avvenuta stamani, quando il duro impatto con le presenze di agosto si smaterializzato nei temporali di queste ultime 24 ore. E' tempo di bilanci e di riflessioni, e a tagliare il nastro arrivano Angela Barbanente e Silvia Godelli, che nella giunta regionale di Nichi Vendola gestiscono deleghe strategiche come Qualità del territorio - Assetto del Territorio, Paesaggio, Aree Protette e Beni Culturali, Urbanistica, Politiche abitative (la Barbanente) e Mediterraneo, cultura, turismo - Attività culturali, Relazioni internazionali e Pace, Promozione turistica, Biblioteche, Musei e Archivi (la Godelli). La Regione Puglia non ha mai fatto mancare il proprio appoggio ai progetti della riserva, e queste politiche diventano vitali in un contesto di tagli pesanti al sistema delle aree protette nazionali, come ha ricordato il direttore di Federparchi, Francesco Carlucci.

Per la Regione Puglia, Torre Guaceto è un prototipo di politiche di tutela e valorizzazione ambientale e culturale. Ma anche un modello di politica del territorio: "Le riserve non possono essere isole protette nel mare del degrado - dice Angela Barbanente - ma un modello di nuovo sviluppo del territorio contro gli scempi sulla fascia costiera". Basta affacciarsi appena oltre i confini della riserva, infatti. Da questo lavoro fatto a Guaceto può iniziare la partita del recupero: "Abbiamo bisogno di rendere ciclabili e pedonabili le nostre litoranee. Il turismo ha caratteri sempre più di massa, e le auto sulla costa non possono che procurare danni". Servono parcheggi distanti dalle spiagge e dal mare. "Torre Guaceto in questo può essere un modello". Che tra l'altro, come ha detto il presidiente del consorzio, Enzo Epifani, ha raggiunto una capacità di autofinanziamento del 50% del fabbisogno.

E' la mancata consapevolezza dei danni che spiega in parte la devastazione del territorio da parte di forti interessi economici, prosegue Angela Barbanente. "Il Centro visite è stato costruito per sensibilizzare i cittadini a seguire certi percorsi, dobbiamo aprirne in altri luoghi e anche nelle città, perché si possa comprendere il valore delle risorse naturali e culturali che abbiamo". Ad Angela Barbanente si aggiunge Silvia Godelli: "Non è possibile tutelare senza valorizzare. Bisogna vivere questi luoghi in maniera sostenibile", ha detto l'assessore regionale alla Cultura, parlando delle sperimentazioni teatrali per "abitare i luoghi" che interessano anche Torre Guaceto, e che servono proprio a individuare le accessibilità e le numerose interazioni possibili attorno ad una risorsa ambientale.

"Questo è il tipo di sviluppo del territorio che noi vogliamo e che possiamo fare, in cui l'attrattiva è la valorizzazione del territorio stesso. Non faremo in Puglia grandi parchi artificiali, perché noi abbiamo il territorio come fonte di attrattiva e di cultura". Parlando del progetto del Popolo del Mare, che culminerà domani alle 18 in un performance in una delle calette della riserva marina, Silvia Godelli a proposito delle statue realizzate con rami portati a riva dalle onde, ha detto che costituiscono "il rapporto tra i legno che rappresenta le radici della terra, gli uomini che lo plasmano e il mare che prende e restituisce".

Gino Cantoro, sulla breccia a Torre Guaceto da 30 anni, rappresentava stamani uno dei padri della riserva, il presidente onorario del Wwf nazionale Fulco Pratesi. Cantoro ha raccontato una storia fatta all'inizio di volontari racchiusi nella torre aragonese per vigilare contro gli incendi e gli scempi, spesso a confronto con la dura realtà fatta da bombaroli, contrabbandieri, prostitute e ladri di auto. Con l'aiuto dei Vigili del Fuoco, della Forestale e della stampa alla fine la battaglia è stata vinta: alla fine degli anni Ottanta l'allora Ministero della Marina mercantile affidava al Wwf lo studio per l'istituzione della riserva marina, e due anni il Wwf ha potuto finalmente cedere la torre affidatagli dal demanio al Consorzio di gestione.

Luigi D'Elia della Cooperativa Thalassia è una delle anime delle vita e dell'offerta culturale e didattica di Torre Guaceto. Il progetto del Popolo del Mare (condiviso con Federparchi) è suo, di Antonio Catalano e di Francesco Niccolini (vedi il link a fondo pagina). Ha ricordato il primo progetto del 2001, "Vengono dal Mare", con i giocattoli piaggiati raccolti e portati nelle scuole per sollecitare i bambini a dare una storia a ciascuno di essi. Poi il terribile incendio del 2007 che ha rischiato di distruggere la riserva, quindi "Rondini e Pinguini" nato dalle ceneri del canneto, e la nascita a Torre Guaceto di una delle residente di Teatri Abitati (Cetacei), con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese, che - come ha ricordato il presidente Carmelo Grassi - ha inviato Enzo Toma a seguirne le attività.

Nella pancia di ognuna delle statue lignee realizzate ci sono pezzi della storia della riserva di questi ultimi 10 anni. Il progetto si intreccia con numerosi significati: può essere il simbolo di "chi attraversa l'Adriatico di notte e non sappiamo cosa prova", può essere la sollecitazione all'uomo a ritrovare un giusto rapporto con la vita. Uno dei simulacri porterà anche una pietra raccolta nel campo di sterminio di Auschwitz, dove è stato raggiunto "il punto zero" dell'umanità. "Vorremmo - si è augurato D'Elia - che nascano popoli del mare e dei boschi in altri luoghi, "per capire cosa stiamo perdendo di noi".

Il Popolo del Mare

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Con la Regione e il "Popolo del Mare" come padrini, a battesimo il Centro visite di Torre Guaceto

BrindisiReport è in caricamento