Conto alla rovescia per la sentenza del Tar sul Piano urbanistico di Ceglie

CEGLIE MESSAPICA – Era stata chiesta la sospensiva del Piano urbanistico generale di Ceglie Messapica, ma il Tribunale amministrativo di Lecce saltò a piè pari tale richiesta ritenendo di poter entrare direttamente nel merito della vicenda. E ora si attende da un giorno all’altro la decisione dei giudici. A ricorrere al Tar contro il Piano urbanistico approvato nei mesi scorsi (l’1 gennaio scadeva il termine per la presentazione delle osservazioni) è stata la Taf Pneumatici Srl, società che tempo fa ha acquistato l’ex Mattatoio comunale e vorrebbe rivenderlo alla società tedesca “Lidl” per realizzare un supermercato.

Il municipio di Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA - Era stata chiesta la sospensiva del Piano urbanistico generale di Ceglie Messapica, ma il Tribunale amministrativo di Lecce saltò a piè pari tale richiesta ritenendo di poter entrare direttamente nel merito della vicenda. E ora si attende da un giorno all'altro la decisione dei giudici. A ricorrere al Tar contro il Piano urbanistico approvato nei mesi scorsi (l'1 gennaio scadeva il termine per la presentazione delle osservazioni) è stata la Taf Pneumatici Srl, società che tempo fa ha acquistato l'ex Mattatoio comunale e vorrebbe rivenderlo alla società tedesca "Lidl" per realizzare un supermercato.

Nel Pug la zona a cui è interessata la Taf Pneumatici è destinata a servizi di interesse generale, mentre l'azienda la vorrebbe commerciale per poter portare in porto l'affare con la società tedesca. La Taf in un primo momento aveva ottenuto dal Tar sentenza favorevole circa la destinazione d'uso dell'ex mattatoio. E cioè si rigettava il diniego da parte del Comune circa la modifica della destinazione d'uso. Contro tale sentenza il Comune si costituì al Consiglio di Stato tramite l'avvocato Maria Antonietta Spalluti, ottenendo la sospensione dell'efficacia, ritenendo fondati i motivi portati nella discussione dal legale del Comune. Contestualmente il legale della Taf ha presentato ricorso contro il Pug cercando di aggirare l'ostacolo direttamente alla base. E cioè tentando di far rivedere lo strumento urbanistico nella parte interessata all'ex mattatoio.

Una prima avvisaglia di come possa essere orientato il Tribunale amministrativo è venuta fuori dalla decisione di non concedere la sospensiva, ma di entrare direttamente nel merito della vicenda, che è stata discussa il 12 maggio scorso e ora si attende il deposito della decisione in cancelleria. Il Piano urbanistico è stato varato a fine settembre scorso con provvedimenti dei commissari (uno per la giunta e l'altro per il Consiglio comunale) nominati dalla Regione Puglia a seguito della dichiarazione di incompatibilità espressa da sindaco, assessori e consiglieri della maggioranza. Entro l'1 gennaio furono presentate varie osservazioni.

Le più importanti prese in considerazione sono state un ulteriore restringimento per quanto riguarda l'urbanizzazione di Montevicoli (zona collinare e residenziale ormai divorata dall'abusivismo edilizio, che tuttora continua), la modifica della zona di via Francavilla e una modifica per quanto riguarda la zona Fedele Grande. Il Piano è ora al vaglio dell'assessore regionale Barbanente che dovrà dare il proprio assenso (se lo riterrà in linea con i criteri di legge) e rimandarlo al Comune di Ceglie Messapica per la votazione definitiva da parte del Consiglio comunale. Se sarà approvato, sarà il primo piano urbanistico di questo grosso centro.

Si è alla stretta finale. Unico dubbio che la gente si pone è se la nuova maggioranza di centrodestra darà seguito al Pug realizzato dalla maggioranza di centrosinistra, sconfitta per settantasette voti alle elezioni di marzo. Del Pug, peraltro, si parla anche nella lettera anonima, inviata per raccomandata persino al capo dello Stato. Lettera anonima scritta da persona che cita persino sugli indirizzi e date di nascita di cittadini che avrebbero preso soldi in cambio di voti. E sulla quale, a quanto sembra, la magistratura non ha ancora sciolto il dubbio se indagare o cestinare.

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