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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Ambiente

Costa a rischio: sette stabilimenti senza mare, molte spiagge libere chiuse

BRINDISI – Nuova ordinanza sindacale per l’accesso sicuro alla costa brindisina, e lo scenario non è incoraggiante: sono numerosi i tratti che restano interdetti, sino a interventi di messa in sicurezza di cui non è possibile al momento prevedere i tempi, trattandosi di progetti che potranno essere affrontati solo con fondi messi a disposizione dalla Regione e con il concorso dei privati. Il Comune non ha un centesimo, se non per i segnali di divieto. Meglio sintetizzare la storia recente di questi provvedimenti. Il 4 febbraio scorso l’Autorità di Bacino della Puglia aveva chiesto a tutti i Comuni interessati i pareri tecnici, e le eventuali proposte di modifica, al piano di perimetrazione dei tratti di fascia costiera a rischio. E la costa del Comune di Brindisi rientrava quasi interamente nell’area dei pericoli geomorfologici, quelli interessati, a causa degli agenti erosivi, da minacce di crollo della scogliera e della falesia.

BRINDISI ? Nuova ordinanza sindacale per l?accesso sicuro alla costa brindisina, e lo scenario non è incoraggiante: sono numerosi i tratti che restano interdetti, sino a interventi di messa in sicurezza di cui non è possibile al momento prevedere i tempi, trattandosi di progetti che potranno essere affrontati solo con fondi messi a disposizione dalla Regione e con il concorso dei privati. Il Comune non ha un centesimo, se non per i segnali di divieto. Meglio sintetizzare la storia recente di questi provvedimenti. Il 4 febbraio scorso l?Autorità di Bacino della Puglia aveva chiesto a tutti i Comuni interessati i pareri tecnici, e le eventuali proposte di modifica, al piano di perimetrazione dei tratti di fascia costiera a rischio. E la costa del Comune di Brindisi rientrava quasi interamente nell?area dei pericoli geomorfologici, quelli interessati, a causa degli agenti erosivi, da minacce di crollo della scogliera e della falesia.

A tutela dell?incolumità dei cittadini e in attesa delle successive verifiche ed approfondimenti tecnici richiesti dall?Authority, fatte effettuare dall?amministrazione comunale, il sindaco Domenico Mennitti aveva interdetto provvisoriamente l?accesso a tutta la fascia costiera interessata dal 22 aprile al 31 maggio, vale a dire oggi. Ma i rilievi hanno confermato quasi interamente i fattori di rischio individuati nella perimetrazione dell?Ato, salvo un paio di eccezioni per le quali il Comune ha proposto alcune modifiche. Dunque il sindaco ha fatto divieto con la nuova ordinanza e in attesa di nuova eventuale perimetrazione da parte dell?Autorità di Bacino ?di balneazione per le persone e di accesso e stazionamento, per uomini e mezzi, sull?arenile, e lungo la fascia costiera libera, per una profondità di mt. 30 (trenta) dalla battigia?, di alcune zone.

Ecco i tratti vietati. ?Cala Materdomini?, esclusa, perciò agibile, la fascia nord a partire dal confine tra l?ex Lido Ufficiali Marina Militare, incluso nel vincolo di divieto, e il ?Lido Sole? (escluso dal vincolo), come segnalato da cartellonistica in loco. Area libera compresa tra il confine nord dell??ex Spiaggia dipendenti Saca? (esclusa dal vincolo di divieto), sino al confine nord del territorio comunale, esclusi, perciò agibili i seguenti tratti: località denominata ?Sbitri? a partire dallo sfocio del Canale denominato ?Pantano Sbitri? per circa mt. 250 in direzione nord, come più puntualmente segnalato da cartellonistica in loco; località denominata ?Gallico? (a nord del ?Canale Giancola? e della ?Torre Testa?) a partire dal confine dello stabilimento balneare noto come ?Lido Giancola? per circa mt. 100 in direzione sud, come segnalato da cartellonistica in loco; località denominata ?Apani? a partire da circa mt. 115 dal confine nord dello stabilimento balneare ?Guna Beach? per circa mt. 140 in direzione nord, come più puntualmente segnalato da cartellonistica in loco; altri due tratti, nei pressi della località ?Giancola? non denominabili ma puntualmente segnalati da cartellonistica in loco.

Interdetti inoltre anche i seguenti tratti. Area libera zona ?Saline Vecchie? a partire dal confine con il centro ?Ittica Sud? per circa mt. 390 in direzione sud, come più puntualmente segnalato da cartellonistica in loco; area libera a partire dal ?Canale Foggia di Rau? per circa mt. 310 in direzione sud, come segnalato da cartellonistica in loco; area libera a partire da circa mt. 750 dal ?Canale Foggia di Rau? sino al confine sud del territorio comunale, con eccezione di piccoli tratti non denominabili ma appositamente segnalati da cartellonistica in loco.

Gli stabilimenti interessati dai vincoli del provvedimento, che in questo caso sono parziali e comprendono divieto di balneazione per le persone e di accesso e stazionamento, per uomini e mezzi, sull?arenile, nonché sulla battigia, sono: ?Centro Velico Torre Guaceto?;  ?Centro Kayak; ?Guna Beach?; ?Apani Beach?; parte del ?Lido del Sole? in località Apani; ?Palm Beach?; ?Vigili del Fuoco?. In questi tratti è consentito invece ?lo stazionamento di uomini e mezzi nelle zone lato monte che distino dalla falesia una distanza pari ad almeno tre volte l?altezza della stessa (calcolata come variazione tra la quota massima del ciglio superiore e quella minima del piede). Per lo stabilimento balneare ?Vigili Urbani? è fatto divieto di utilizzo delle cabine poste lungo i lati perpendicolari al litorale, al confine del tratto in concessione. Gli stessi gestori dovranno ?apporre apposita cartellonistica monitoria nelle zone interdette ed onerarsi di adeguata esposizione e conoscenza al pubblico della presente ordinanza. ?Tutti i titolari di stabilimenti balneari e comunque di concessioni demaniali costiere, dovranno adire l?Ufficio Tecnico Comunale ? Settore Urbanistica al fine della verifica puntuale della compatibilità dell?esercizio di attività con lo stato dei luoghi così come classificato, ovvero per le eventuali prescrizioni del caso?.

Questo è il prezzo di lunghi anni di incuria nei confronti dei fenomeni geologici che si sono manifestati lungo la costa brindisina. Si paga in termini di disagi per i cittadini che vedono ridursi gli spazi vitali in estate, di perdita economica per gli imprenditori balneari, di costi per le amministrazioni pubbliche che dovranno porre un freno all?arretramento della linea di costa sotto gli attacchi dell?erosione. Comincia una partita a rimpiattino anche per le forze dell?ordine ed i vigili urbani, che hanno ricevuto la nuova ordinanza dal sindaco Domenico Mennitti con l?impegno a farla rispettare. Copie sono state inviate alla Prefettura, alla Capitaneria di Porto e alla Forestale, al Consorzio di Torre Guaceto. E? prevedibile però che i trasgressori saranno tanti, ma adesso il Comune è formalmente a posto. Resta da vedere come e quando si potrà correre ai ripari. Ma del resto chi poteva accorgersi dei pezzi di costa che ogni anno sono venuti a mancare, quando nessuno si è mai accorto in tempo delle ville e delle baracche che crescevano come funghi.

Ordinanza Costa

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