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Domenica, 16 Gennaio 2022
Ambiente

Crisi rifiuti, sopraelevazione discarica

BRINDISI - Discarica di Autigno prossima all'esaurimento, la Provincia dà l'ok alla sopraelevazione per soli due metri, e provvisoria, per accogliere i conferimenti accresciuti dalla chiusura estiva dell'impianto di compostaggio privato usato dai vari Comuni. Da mesi la discarica di Autigno, di prorietà del Comune di Brindisi e al servizio degli undici centri dell'Ato Br/1, riceve anche i rifiuti dell'Ato Br/2.

BRINDISI - Discarica di Autigno prossima all'esaurimento, la Provincia dà l'ok alla sopraelevazione per soli due metri, e provvisoria, per accogliere i conferimenti accresciuti dalla chiusura estiva dell'impianto di compostaggio privato usato dai vari Comuni. Da mesi la discarica di Autigno, di prorietà del Comune di Brindisi e al servizio degli undici centri dell'Ato Br/1, riceve anche i rifiuti dell'Ato Br/2.

Il presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, ha pertanto emesso un'ordinanza "con la quale si autorizza alla sopraelevazione, in via temporanea, di soli 2 metri della discarica controllata per rifiuti non pericolosi ubicata in Brindisi alla contrada Autigno e di titolarità del Comune di Brindisi". Ferrarese ha precisato che " si tratta di una soluzione temporanea per fare fronte all'emergenza causata della chiusura estiva dell'impianto di compostaggio presso il quale viene conferita la frazione umida dei rifiuti".

"Non appena il Comune di Brindisi realizzerà il tratto di anello del sistema di tenuta delle aree perimetrali dei lotti 3 e 4, - ha spiegato il presidente della Provincia - e cioè entro il prossimo 10 settembre, la situazione ritornerà così com'era essendosi il Comune impegnato a riposizionare i rifiuti per i quali si è fatta richiesta di sopraelevazione in un sito adeguato e a ripristinare i luoghi oggetto della sopraelevazione temporanea, rispettando i profili approvati in sede di Aia".

Nell'ordinanza Ferrarese affronta anche il problema dei Comuni morosi nei confronti del Comune di Brindisi "per il mancato pagamento dei corrispettivi relativi ai rifiuti già conferiti in discarica. A tal proposito l'ordinanza è stata inviata anche al Prefetto di Brindisi per l'adozione delle opportune iniziative ritenute necessarie per la definizione della questione in relazione ai risvolti che potrebbero derivare dalla indisponibilità delle necessarie risorse finanziarie per la gestione dell'impianto".

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