"Acquirenti in buona fede lasciati soli"

BRINDISI - All'indomani dellla decisione del Gip Alcide Maritati che ha chiesto l'imputazione per il costruttore e il notaio, rispettivamente Vincenzo Romanazzi e Bruno cafaro, per la vicenda del villaggio Acque Chiare, in neo consigliere regionale dell'Udc, Euprepio Curto, è intervenuto in difesa dei proprietari delle villette.

BRINDISI - All'indomani dellla decisione del gip Alcide Maritati che ha chiesto l'imputazione per il costruttore e il notaio, rispettivamente Vincenzo Romanazzi e Bruno Cafaro, per la vicenda del villaggio Acque Chiare, il consigliere regionale dell'Udc Euprepio Curto è intervenuto in difesa dei proprietari delle villette.

" La richiesta d'imputazione avanzata dal gip titolare dell'inchiesta nei confronti del costruttore del residence Acque Chiare, e del notaio dinanzi al quale erano stati redatti gli atti di compravendita , costituisce un fatto nuovo di assoluto rilievo e rafforza la tesi che ebbi a sostenere qualche tempo fa , e cioè che nel pieno e più totale rispetto dell'attività della magistratura, è assolutamente necessario stralciare dalla complessa vicenda la posizione degli acquirenti in buona fede, rispetto ai quali andrebbe esperita ogni legittima e cristallina iniziativa politica finalizzata alla loro tutela", ha fatto sapere Curto in una nota.

"Ritengo che non sia per niente giusto - ha proseguito Curto - che in una vicenda da cui emergono non solo ipotesi di reato per alcuni soggetti direttamente coinvolti, ma anche responsabilità politiche di un certo rilievo , gli acquirenti in buona fede siano lasciati soli. Pertanto, e al netto delle vicende penali dalle quali è opportuno che la politica rimanga estranea, nei prossimi giorni chiederò un incontro all'assessore regionale Barbanente al fine di verificare la percorribilità di tutte le strade utili per una definizione della complessa e tormentata vicenda".

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