Dalla Germania l'annuncio di Enel: investimenti entro il 2013

BRINDISI – L’Enel illustra il proprio programma di investimenti per Brindisi-Cerano entro i prossimi tre anni, e lo fa Niederaussem, una città presso Colonia ad alta densità di colture agricole ma anche di produzione di energia elettrica da carbone, nel caso specifico lignite. Non una scelta casuale, considerando che proprio attorno alla centrale di Cerano dall’estate del 2007 le coltivazioni agricole sono bloccate da un’ordinanza del sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, emessa per ragioni di salute pubblica alla luce di indagini chimico-fisiche condotte da Sviluppo Italia per conto del Commissario straordinario per l’emergenza ambientale in Puglia, e poi ripetutamente dall’Arpa.

Enel Cerano

BRINDISI - L'Enel illustra il proprio programma di investimenti per Brindisi-Cerano entro i prossimi tre anni, e lo fa Niederaussem, una città presso Colonia ad alta densità di colture agricole ma anche di produzione di energia elettrica da carbone, nel caso specifico lignite. Non una scelta casuale, considerando che proprio attorno alla centrale di Cerano dall'estate del 2007 le coltivazioni agricole sono bloccate da un'ordinanza del sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, emessa per ragioni di salute pubblica alla luce di indagini chimico-fisiche condotte da Sviluppo Italia per conto del Commissario straordinario per l'emergenza ambientale in Puglia, e poi ripetutamente dall'Arpa.

Queste attività di ricerca di contaminanti al suolo e sulle piante avevano rilevato nel primo caso numerosi hot-spot con concentrazioni di metalli pesanti oltre i limiti di legge. Controindagini commissionate invece da Enel e ricercatori universitari avevano invece raggiunto risultati opposti, e cioè l'assenza di percentuali di arsenico e altre sostanze fuori norma. Ma ora c'è una nuova serie di accertamenti in dirittura di arrivo, e sono quelli commissionati dalla procura della Repubblica di Brindisi a propri consulenti tecnici, nell'ambito di una indagine questa volta penale sulla dispersione delle polveri da carbone nell'area, abitazioni rurali, terreni, prodotti ortofrutticoli, viti ed essenze arboree come l'olivo.

Il caso Niederaussem è perciò per Enel un elemento di paragone di "perfetta convivenza" tra centrali a carbone e sviluppo agricolo. a trenta chilometri da Colonia, dove e' presente la grande centrale a lignite della Rwe Power, con una potenza installata di 3527 MW ed una produzione di 25 TWh all'anno. " Il caso tedesco - ha sottolineato Bruno - e' un'ulteriore dimostrazione di come possano convivere con successo la produzione di energia elettrica da carbone e un'agricoltura fiorente". Massimo Bruno ha precisato che gli investimenti previsti a Brindisi entro il 2013 saranno "in linea con le richieste avanzate anche dalle istituzioni locali e saranno mirati all'efficienza e al miglioramento ambientale, in particolare- ha aggiunto - e' prevista la copertura del carbonile interno alla centrale, i circuiti per il miglioramento dell'efficienza del sistema ambientale ed i filtri a manica".

Mentre oltre a quella di Niederaussem, nell'intero bacino del Reno tra Aquisgrana e Colonia dove si concentra la migliore produzione agricola tedesca -sostiene Enel- operano altre tre centrali (Frimmersdorf, Weisweiler, Neurath), "con una potenza installata di 10 mila megawatt, per una produzione di 70 terawatt l'anno, una concentrazione produttiva paragonabile a circa quattro centrali come la Federico II con la differenza dell'utilizzo di carbone di qualità inferiore come e' la lignite e minori tutele ambientali rispetto a quelle presenti in Puglia".

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