Dalla Provincia di Lecce appoggio alla manifestazione, da Vendola nuovo no a rigassificatore e nucleare

BRINDISI – A 48 ore dalla manifestazione contro il progetto del rigassificatore a Capo Bianco e per la riduzione del carbone, sostanza essenziale delle politiche di sviluppo compatibile reclamate dal fronte ambientalista ma anche dai partiti e dalle associazioni che annunciano l’adesione all’iniziativa, è giunta una dichiarazione del presidente della Regione, Nichi Vendola (che sarà in prima fila al corteo) in cui si ribadisce il no al nucleare e a British Gas, mentre da Lecce giunge il sostegno dal presidente della giunta provinciale di centrodestra, Antonio Gabellone, a rendere ancora più imbarazzante il silenzio e l’assenza del presidente della giunta provinciale di centrosinistra, Massimo Ferrarese, anche perché il PD ci sarà e chiederà la chiusura progressiva della centrale Edipower di Costa Morena.

Nichi Vendola

BRINDISI - A 48 ore dalla manifestazione contro il progetto del rigassificatore a Capo Bianco e per la riduzione del carbone, sostanza essenziale delle politiche di sviluppo compatibile reclamate dal fronte ambientalista ma anche dai partiti e dalle associazioni che annunciano l'adesione all'iniziativa, è giunta una dichiarazione del presidente della Regione, Nichi Vendola (che sarà in prima fila al corteo) in cui si ribadisce il no al nucleare e a British Gas, mentre da Lecce giunge il sostegno dal presidente della giunta provinciale di centrodestra, Antonio Gabellone, a rendere ancora più imbarazzante il silenzio e l'assenza del presidente della giunta provinciale di centrosinistra, Massimo Ferrarese, anche perché il PD ci sarà e chiederà la chiusura progressiva della centrale Edipower di Costa Morena.

"Siamo disponibili a aumentare la produzione di energia, ma non siamo disponibili a beccarci né un rigassificatore nè una centrale nucleare", ha detto Vendola oggi a Roma nel corso di un convegno organizzato dall'Associazione Luca Coscioni. "La Puglia - aggiunge Vendola - già regala l'83 per cento dell' energia al sistema Paese e ne trattiene per sé soltanto il 17 per cento". Per questo la giunta regionale dice no alla legge sul nucleare "dagli effetti catastrofici sulla salute dei cittadini". A proposito dell'impugnazione della legge di fronte alla Consulta , Vendola dice che "siamo pronti a fare una battaglia di fronte alla Corte Costituzionale: in questo caso si mescolano le competenze sanitarie e quelle energetiche". Gli atteggiamenti del governo nazionale sono "da ciarlatani" e meritano "la reazione di estrema durezza". Vendola teme che i siti delle centrali nucleari pugliesi siano tutti nell'area salentina "sia perché il territorio è argilloso e sabbioso sia perché c'è l'acqua vicina".

E da Lecce ieri mattina gli organizzatori della manifestazione hanno ricevuto dal presidente della Provincia il seguente messaggio: "Mi spiace di non poter essere presente alla manifestazione, fissata per sabato prossimo, ma ne sono impedito da impegni inderogabili assunti da tempo per lo stesso giorno. Esprimo, comunque, il pieno sostegno dell'amministrazione che rappresento e mio personale - duce Gabellone - per le posizioni assunte dal Comitato promotore e da tutti gli enti aderenti e formulo l'augurio che le istituzioni responsabili sappiano adottare le proprie decisioni nel rispetto delle legittime rivendicazioni dei promotori, mirate essenzialmente ad uno sviluppo del territorio che sia rispettoso delle esigenze irrinunciabili della collettività e abbia come obiettivi fondamentali il lavoro e la salute dei cittadini".

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