Decreto di Emiliano: liberare spiagge e centri turistici dai rifiuti

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano vuole un territorio presentabile e tirato a lucido, quanto meno nelle aree e nei centri a maggiore vocazione turistica, quindi strade pulite, raccolta spinta e lotta all'abbandono dei rifiuti, spiagge pulite ed itinerari campestri senza discariche abusive

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano vuole un territorio presentabile e tirato a  lucido, quanto meno nelle aree e nei centri a maggiore vocazione turistica, quindi strade pulite, raccolta spinta e lotta all'abbandono dei rifiuti, spiagge pulite ed itinerari campestri senza discariche abusive, cone le amministrazioni locali e le società di igiene urbana impegnate al massimo. Pertanto, il governatore ha firmato un decreto per il potenziamento dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani nei Comuni con particolare vocazione turistica, nel periodo tra giugno e settembre, soprattutto - ma non solo - dove ci siano aree interessate da manifestazioni ed eventi culturali e da elevata ricettività turistica.

RIfiuti in un rudere di cemento sulla spiaggia libera di Acque Chiare-3

Il decreto dispone che tutti i Comuni con vocazione turistica, caratterizzati da un aumento della presenza di residenti occasionali, potenzino il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, anche incrementando la frequenza e gli orari dei servizi di spazzamento e di raccolta, al fine di garantire un livello igienico-sanitario ottimale. Emiliano ha previsto con il decreto che tutti i Comuni e i concessionari delle aree demaniali garantiscano sulle spiagge l’igiene e la pulizia nonché la raccolta dei rifiuti. Inoltre tutti gli enti gestori o concessionari (Anas) della gestione della rete stradale, i Comuni e le Province, provvederanno alla corretta gestione e pulizia delle strade e alla rimozione dei rifiuti abbandonati incontrollatamente, anche incrementando le funzioni di vigilanza del territorio.

La discarica abusiva di Autigno

Tutti gli enti gestori dei Parchi Nazioni e Regionali, delle Aree Marine Protette, delle Riserve Statali e Regionali, delle Aree protette, nonché i Comuni cureranno inoltre le operazioni di rimozione e smaltimento o recupero dei rifiuti abbandonati nelle aree ad alta frequentazione turistica. Gli ARro, Ambiti di Raccolta Ottimali, nell’ambito delle funzioni loro attribuite dalle norme, predisporranno – secondo il decreto - strumenti attuativi di supporto ai singoli Comuni finalizzati al raggiungimento degli obiettivi indicati. Infatti gli Oga – organi di governo degli Aro - li supporteranno nelle stagioni interessate da elevati coefficienti di picco nella produzione di Rsu.

La domanda ora è: quanti Comuni, Oga e Aro recepiranno il messaggio? Gli spazi di manovra nelle singole località ci sono, non a caso ad esempio a Ostuni in estate la raccolta avviene in ore notturne e quest'anno sono state istituite 20 isole ecologiche mobili nelle contrade. A Torchiarolo è stata dichiarata guerra all'abbandono indiscriminato di rifiuti nelle marine, ma si tratta anche di riconvertire per alcuni mesi le attività delle polizie locali nella caccia ai trasgressori, e vigilare nel territorio rimuovendo le situazioni di indecenza individuate e segnalate. Insomma, il decreto Emiliano richiede una svolta autentica. Vedi la situazione di Brindisi, sia lungo la costa, che nelle campagne, e persino nel centro storico oltre che nelle periferie.

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