Di nuovo libere tre tartarughe/ Video

BRINDISI - Dalla Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, sino alla spiaggetta tra gli stabilimenti balneari dei carabinieri e della polizia sulla litoranea a nord di Brindisi, per tornare in salute e libere nelle acque dove mani pietose di cittadini amanti della natura e degli animali le avevano raccolte in grave difficoltà, con in gola gli ami dei palamiti che avevano ingoiato. Così stamani, il centro partenopeo con la referente brindisina, la biologa Paola Pino D'Astore, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi e la Guardia Costiera, e i volontari del Gadit, riaffidato al mare tre esemplari di Caretta caretta.

Una delle testuggini più piccole è un pò disorientata

BRINDISI - Dalla Stazione Zoologica "Anton Dohrn" di Napoli, sino alla spiaggetta tra gli stabilimenti balneari dei carabinieri e della polizia sulla litoranea a nord di Brindisi, per tornare in salute e libere nelle acque dove mani pietose di cittadini amanti della natura e degli animali le avevano raccolte in grave difficoltà, con in gola gli ami dei palamiti che avevano ingoiato. Così stamani, il centro partenopeo con la referente brindisina, la biologa Paola Pino D'Astore, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi e la Guardia Costiera, e i volontari del Gadit, ha riaffidato al mare tre esemplari di Caretta caretta.

All'evento ha assistito una piccola folla di brindisini di ogni età, in prevalenza bambini che non avevano mai visto una tartaruga marina dal vivo. Emozioni forti, ha confessato una bambina munita di fotocamera. La più grande delle testuggini, dopo una breve ispezione delle due sponde della piccola insenatura, ha imboccato decisamente la via del mare aperto. Le due più piccole, accompagnate da una coro di incoraggiamenti, hanno fatto un pò penare il pubblico - soprattutto i bambini - perchè erano palesemente più disorientate, ma alla fine anche loro si sono dirette verso il largo.

I tre esemplari erano stati punzonati alla pinna anteriore destra con fascette rosse in plastica, per consentire, in caso di nuovo recupero, di ricostruire percorsi e storia biologica precedente. Il furgone con le testuggini è stato ospitato prima del rilascio in mare presso il lido dei carabinieri. Invitati speciali, i cittadini di Brindisi che nei mesi scorsi hanno recuperato le testuggini ormai prossime ad un triste fine, consegnandole agli enti che si sono occupati del loro pieno ritorno alla normalità.

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